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Giu
09

In gita a Venezia (e a Firenze)

Sperando che le promesse di maggiore varietà vengano rispettate. Sperando nella stessa attenzione ai dettagli del precedente. Sperando in un dipanarsi della storia ancor più maestoso ed intrigante. Sperando…

Ma chi se ne frega? Ho adorato il primo. Divorerò il secondo.

Che poi, già ambientazione e periodo storico del primo mi mandavano in sollucchero; questo poi mi spedisce direttamente al settimo cielo.


7 Responses to “In gita a Venezia (e a Firenze)”


  1. giugno 3, 2009 alle 9:53 pm

    Devo dire che il primo non mi ha particolarmente eccitato. L’ho provato a casa di un amico, ma mi ha lasciato un attimino stranito. Una sorta di “Tenchu in chiave moderna ma fatto bene”. Bene… nsomma…

    Per il video commenterò più tardi, che ora YT è in maintenance mode :P

  2. giugno 3, 2009 alle 9:55 pm

    Colpa dell’E3.

    Ma con tutti i limiti, il primo ha dalla sua un’attenzione ed una cura ai dettagli che fa spavento. Tutto sta nel farsi coinvolgere. Se ti prende, per otto ore, non ti molla più.

  3. giugno 3, 2009 alle 11:00 pm

    uhm, avevo già intenzione di provarlo, però non… boh. Poi mi conosci, sono quello che s’è tenuto Bioshock sul tavolino del televisore per 8 mesi, prima di iniziarlo e finirlo :°D

    Ne ho sentito parlare, ma alcune cose mi sono sembrate un pò noiose/legnose. Tipo i combattimenti… Una specie di Prince of Persia lento.

    C’è da dire però che mi sono sempre piaciute le scalate e le stealthate alla Tenchu…

    Chissà, magari sarà il mio nuovo Uplink.

    Ah, una cosa sull’altro trailer che ho visto in giro: “e via, a cavallo di Epona.” Ma ste cose le vedo solo io, sono fatto strano, o le vedono tutti? (btw, il video a cui mi riferisco potrebbe essere del primo, ne ho visti talmente tanti oggi che sto fuso)

  4. giugno 4, 2009 alle 2:41 pm

    Sono daccordo con te, io sono uno di quelli a cui è piaciuto moltissimo l’uno e non vede l’ora di giocare al due! :D

  5. giugno 5, 2009 alle 7:52 am

    O lo si ama o lo si odia… c’è poco da fare.

    Dipende tutto da quanto si riesce a mantenere una certa “sospensione dell’incredulità”. A passare sopra cioè alla ripetitività di certe missioni.

    E’ quasi un gioco per guardoni. Sia l’esplorazione, che i combattimenti che le subquest… addirittura la quest principale… tutto sembra essere creato per essere osservato ed ammirato, più che giocato.

    My 2 cents :D

  6. giugno 6, 2009 alle 12:11 pm

    Almeno abbiamo scampato il pericolo che il protagonista, visto che il videogioco è ambientato in Italia in questa scena, uccida i nemici armato di pizza e mandolino :D

  7. giugno 7, 2009 alle 4:41 pm

    Ma dai! Vabbè che il gioco è in mano ai francesi, ma non ci vogliono poi così male… no? :P


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