08
Lug
08

Samus reali e virtuali

Ancora frastornato dal secondo giorno del nuovo lavoro, non posso fare a meno di rendere omaggio ad uno dei migliori personaggi mai partoriti dai geniacci di casa Nintendo, di cui riporto uno dei Cosplay più riusciti.

(Lo so che è il Cosplay che v’interessa, quindi trovate maggiori informazioni a questo indirizzo… oddio, mi sento un pò come quello che dette una perla ai porci).

Ad ogni modo, il personaggio così bellamente rappresentato è nientepopòdimenoche Samus Aran, intrepida protagonista della serie di Metroid (e comparsa in altri giochi della grande ‘N’), eroina videoludica ante litteram, nascosta dietro la spessa e futuristica armatura che tutti noi allup… appassionati, conosciamo bene.

Fatto sta che gran parte del suo fascino risiede proprio nel fatto di rimanere celata praticamente per tutta la durata dei giochi che la vedono protagonista. Certo, l’effetto sorpresa è un pò scemato, visto che il personaggio di Yunpei Yokoi (sì, proprio il compianto inventore dei Game & Watch) ha debutato nel lontano 1986 (e già allora si poteva scoprire la sua appartenenza al gentil sesso); però è sempre un piacere calarsi nei panni della cacciatrice di taglie più temuta dello spazio.

Mentre aggiungo una seconda foto della nostra grintosa Cosplayer (e non dite che vi dispiace, maschietti), non posso esimermi dal consigliare uno qualsiasi degli episodi della serie. Sono usciti un pò per qualsiasi console Nintendo, quindi non ci sono grosse scuse. Personalmente prediligo quelli usciti su console portatili, ma mi dicono che (forse) l’episodio più risuscito sia quello uscito per Gamecube: l’osannato Metroid Prime che per primo ha portato i videogiocatori dentro al visore di Samus Aran, in un mondo per la prima volta tridimensionale (e che magia vedere ad ogni colpo il volto di Samus riflettersi sul visore del casco).

Ma che fossero a due o tre dimensioni, i titoli nati sotto il nome “Metroid” hanno da sempre rappresentato un mix eccellente di esplorazione, azione e salti millimetrici. Uno dei primissimi tentativi di mescolare due generi che andavano fortissimo: lo Shot’em up (R-type, Gradius) e il Platform game (Super Mario, anyone?), condendoli con quel pizzico di esplorazione che costringeva (e costringe, per fortuna) chi gioca a tornare spesso sui suoi passi per ottenere nuove armi, potenziamenti e gadget, indispensabili per proseguire nel gioco.

Quel che si chiama back tracking e che, se a parole può sembrare uno squallido espediente per costringere chi gioca a passare ore e ore in ambienti di gioco non proprio vastissimi, quando ben eseguito (ed in Metroid lo è SEMPRE stato) da l’illusione di vivere una vera e propria avventura, in cui la protagonista cresce ed acquista sempre nuovo potere.

Insomma, come ve lo devo dire che ho di recente finito Metroid Prime 3 su Wii e che l’ho trovato bellissimo?

Ottimi i controlli, spaventosa la precisione, molto bella la trama e poi… Samus è sempre Samus. Un invito agli scettici: provatelo. Non fate l’errore di considerarlo l’ennesimo FPS mal riuscito su Console Wii. Scoprirete una gemma… e gustatevi la video recensione di Gametrailers!

Ah, e per tutti quelli che proprio non riescono a farsi andare giù gli FPS, fate un pensierino su Super Smash Brothers Brawl, in cui la cacciatrice di taglie partecipa a scontri all’ultimo cazzottone con altri personaggi Nintendo.

P.S. se in Brawl è disponibile una versione di Samus in tuta, diciamo così, “aderente”, finendo i vari Metroid a determinate condizioni, si ottengono artwork sempre meno, diciamo così, coperti da armature… a buon intenditor…


12 Responses to “Samus reali e virtuali”


  1. 1 Avvocato Taormina
    luglio 8, 2008 alle 8:15 pm

    Si, Metroid ^_^ il clone di The Sacred Armour of Antiriad ^_^ Ma dì un po’… credi che Miyamoto ignori l’esistenza anche di questo classico per C64 come ignora l’esistenza di Ratchet & Clanck?
    Scherzi a parte il migliore Metroid è quello per Super Famicom secondo me, forte della prima console capace davvero di farti dimenticare la sala giochi. Gli episodi in 3d sono belli, ma troppo, troppo legati a quello che mi hanno insegnato solo da poco essere definito “backtracking” (ovvero ripercorrere mille volte la stessa ambientazione ogni volta con un gadget diverso in grado di farti avere accesso ad un loculo due metri per due metri in cui è custodito un nuovo gadget – o in un linguaggio più consono ai fanboy Nintendo avere la possibilità di vivere pienamente tutta l’ambientazione del gioco…)

    Fusion ‘un m’è piaciuto, Zero Mission un po’ di più… ^_^

  2. 2 Sheik
    luglio 9, 2008 alle 1:54 pm

    non saprei davvero perchè Miya lo debba conoscerlo dato che la serie non è sua ma di Gunpei Yokoi. e non punterei nemmeno troppo sul plagio diretto dato che entrambi sono usciti nello stesso anno…ok che una volta i tempi di produzione erano minori ma vedere e copiare un gioco nello stesso anno mi sembra un po’ eccessivo (nulla nasce dal nulla questo è evidente, ma secondo me entrambi hanno debiti verso un terzo gioco meno noto).
    non vedo nemmeno quale sia il nesso con Ratchet & Clanck.

    P.S. in Brawl più che una versione in tuta aderente dire che c’è una versione senza corazza e non è una versione vera è propria (anche se le statistiche cambiano), ma uno status del personaggio che si ritrova privo di corazza dopo una determinata azione.

  3. luglio 9, 2008 alle 6:02 pm

    Mamma mia come siamo precisini, tra tutti!

  4. 4 Noodle
    luglio 9, 2008 alle 6:09 pm

    Che precisino Sheik >_>
    E’ un gioco per i fan della serie (si contano sulle dita)io non l ho mai giocato a pieno apparte quello per il wii che non ho finito e quel sul ds, davvero carino!

  5. 5 Noodle
    luglio 9, 2008 alle 6:10 pm

    abbiamo detto la stessa cosa XDXD

  6. 6 Avvocato Taormina
    luglio 9, 2008 alle 6:55 pm

    Ma l’ironia sapete dove sta di casa voi Nintennari??? XD
    Mi sa di no, come mi sa che non sapete cosa ha dichiarato a proposito di R&C Il buontempone Miyamoto ^_^ con una faccia di bronzo tale che soltanto un suo fanboy crederebbe a ciò che dice…
    (Per chi non lo sapesse, quando gli han fatto notare che R&C camminava con stivali magnetici in stanze sferiche – alla Mario Galaxy – già da qualche anno, Miyamoto ha risposto:”R&C? Cos’è, un gioco per PC??)
    Più o meno come quel che ha dichiarato a proposito di Twisted Metal (ovvero:”Ma come si fa a pensare di montare delle armi in una vettura???” Risposta di David Jaffe:”Molto più semplice che pensare di bersagliare un conducente di Kart con dei gusci di tartaruga….”).

    Insomma volevo solo far notare come a volte non sia proprio così vero che tutto ciò che dice “La mamma” sia limpido, e ciò che fa “La Mamma” non è così avanti coi tempi…^_^ con tutti i meriti che comunque le si possono attribuire!

    P.S. La Zero Suit, la tutina aderente di Brawl, è proprio la tutina che Samus ha da metà di Metroid Zero Mission, ovvero da quando viene abbattuta con la sua nave ed atterra sulla base dei pirati, perdendo tra l’altro ogni protezione e restando con Zero armatura.

  7. 7 F.Fujiko
    luglio 9, 2008 alle 8:29 pm

    Noto con piacere che nessuno di voi maschietti ha fatto apprezzamenti sulla cosplayer…è bello vedere come il maschio medio sia ormai più attizzato dai video giochi che dalla figa.

  8. 8 Sheik
    luglio 9, 2008 alle 10:28 pm

    l’ironia credo che stia nel fatto che mi chiami Nintendaro, mentre i Nintendari (quelli veri) mi definiscono Boxaro. la verità è che non sono ne l’uno ne l’altro (direi che boxaro è assurdo dato che non ho l’xbox).
    comunque…
    se proprio vogliamo guardare Mario Galaxy non è stato il primo gioco a presentare questa caratteristica e lo si sapeva anche: ci ricordiamo tutti di Yoshi’s Island ed il quadro con la luna, era un cerchio ma il concetto era già quello; abbiamo visto anche Gex (il geco) camminare su stanze cubiche, non erano sfere ma anche qui eravamo poco lontani; in Banjo e Kazooie si poteva passeggiare felicemente sulle pareti esterne ed interne dell’alveare quando si era trasformati. Galaxy non sbuca da sotto un fungo e non lo fa nemmeno R&C. e con ciò? ti è piaciuto Galaxy? bene chi se ne frega se è il primo o il secondo! non ti è piaciuto? se anche fosse stato il primo titolo ad introdurre i pianeti avrebbe fatto la differenza? spero di no!
    il primo a xxx sono tutte cazzate che possiamo lasciare ai pubblicitari, ai redattori e ai critici e ai fissati…perchè nel mondo reale delle persone assennate quello che conta è se un gioco diverte o meno. (mario galaxy resta appena passabile, con o senza rivoluzione)

    parlando della Zero Suit, stiamo parlando di Brawl e la mia precisazione stava ad indicare che Samus è sempre lei, non ci sono due personaggi (Melee avrebbe avuto due personaggi diversi) ma è uno solo che a certe condizioni si “trasforma” passando da una modalità all’altra.

    riguardo alle dichiarazioni di Miya, parliamoci francamente a me interessano i suoi giochi non lui. lo stimo molto, questo si, ma non mi interessa cosa pensa della storia dei videogiochi o dei suoi concorrenti.
    mi interessa quando parlano del loro gioco, è sempre molto interessante sentirli parlare della loro creaturina…fermo restando che stanno facendo pubblicità e cercheranno sempre e comunque di postare l’acqua al suo mulino.

    riguardo al cosplay…che dovremmo dire? è semplicemente inguardabile! (come per altro l’80% dei cosplay) la tipa non ci azzecca nulla, avrebbe fatto meglio a tenere il casco in testa (e non ossigenarsi in quel modo ridicolo i capelli, se li fosse tenuta del suo colore sarebbe pure carina), a non infilarsi una ridicola tutina con pezzi di motorino applicati sopra (che poi si becca il tetano), e soprattutto a non imitare un personaggio che ha un costume già tanto ridicolo nella finzione!

  9. 9 Avvocato Taormina
    luglio 10, 2008 alle 8:38 am

    Shiek datti na bella calmata che qua nessuno ti ha riempito di cazzotti. Quando ti sarai calmato capirai che:

    1: Ho fatto notare che fin troppo spesso si glorifica qualcuno per cose che in realtà non ha inventato, sia esso Miyamoto o Gunpei Yokoi o qualunque altro game designer.
    2: Troppo spesso c’è di mezzo Nintendo in questa elegia dell’innovazione
    3: Troppo spesso i tramiti di questa dottrina sono proprio i fanboy, che arrivano a coniare follie da forum modello:”Il Nintendo 64 è stata la prima console Full3D” (cacchio vuol dire…)
    4: Come se non bastasse arriva Miyamoto a con frasi da gnorri come quelle citate modello:”Tanto questi ascoltano solo quel che dico io, mica si domandano se è vero tutto quel che sparo”.
    5: Mario Galaxy è comunque un gioco straordinario, Miyamoto poteva risparmiarsi quell’uscita e far notare come R&C si limiti a proporre saltuariamente un concetto attorno al quale il suo staff è riuscito a creare decine di ore di gioco… Avrebbe fatto una porca figura con tutti i nintendari di vecchia data (come me)
    6: Ho spiegato da dove arrivi la Zero Suite solo per cronaca. Ho fatto qualcosa che ti ha urtato???

    Datti na bella calmata

    Con rispetto

    Avv. Taormina

  10. 10 Sheik
    luglio 10, 2008 alle 2:00 pm

    Una calmata? francamente non capisco per cosa non dovrei già esserlo, e poi senti da che pulpito la predica, proprio da chi ha aperto le danze con un intervento volontariamente provocatorio. volutamente provocatorio perché il post sulle quali si fondava il tuo commento non menziona nemmeno una volta il termine “rivoluzionario” o “innovativo”. quindi mi domando, se uno non cerca la polemica per quale motivo tutto quello che ha da dire su un gioco è che è un plagio e poi passa a parlare delle affermazioni di un altro autore (si perché il nome dell’autore veniva pure detto nel post originale, bastava leggere) su un altro gioco?

    Mi dispiace per te ma i mie toni non sono affatto agitati. Rileggi pure il mio commento, non ti ho aggredito, non ti ho affibbiato titoli (cosa che invece tu hai fatto dandomi del Nintendaro, dove poche righe prima avevi pure lasciato trapelare tutto il tuo disprezzo per queste persone). Il mio messaggio che tu ritieni frutto di una dissennata ira in realtà se ti fossi degnato di leggerlo avresti notato che puntava, avvalendosi di esempi, a dimostrare quanto le tue affermazioni su R&C fossero superficiali e che nessun videogioco nasce dal nulla ma che sono tutti frutto di un evoluzione (contro la tua tesi “Nintendo copia”, ho contrapposto il mio “Tutti si ispirano”). In seguito ho parlato che il vero valore di un gioco è la sua capacità di attrarre il giocatore e non il numero di primati che si porta a casa (aspetti completamente sterili che interessano a poche e discutibili persone). Mi domando dunque cosa ti induca a pensare che sia agitato o che le mie parole sia campate in aria … a parte la tua speranza che lo sia, si intende.

    Fa anche un po’ sorridere se si pensare con quanta veemenza ti scagli contro le varie dichiarazioni ed all’importanza che gli viene data…quando sei tu il primo a dargliene (ti ricordi persino cosa ha dichiarato Miya su un gioco uscito quasi un anno fa).
    Tra l’altro credo che non hai afferrato cosa si nasconde realmente dietro alle parole di Miyamoto.

    Per rispondere al primo punto della tua “lista delle cose da capire”, Gunpei Yokoi ha inventato Metroid (e non solo) ed è per questo che va apprezzato (glorificato mi pare eccessivo), non è importante se è ha anche inventato gli Shot’em up o i Platform.
    Se sei un fan di Metroid lo ammiri perchè ti ha dato il gioco che apprezzi e non per il suo contributo “alla storia dei videogiochi”.
    L’inventore di Metroid va stimato in quanto creatore di Metroid (ma molto “Rina Invers, sei in arresto con l’accusa di essere Rina Invers”)

  11. 11 Avvocato Taormina
    luglio 10, 2008 alle 4:30 pm

    A questo punto ci vorrebbe la risposta… ma trovo assolutamente inutile replicare a simili interventi. La tua serenità trapela da ogni lettera digitata, è lampante, così come la tua attitudine al confronto ed al dialogo.

    Spiacente di aver fatto la tua conoscenza

  12. luglio 10, 2008 alle 7:06 pm

    Ecco, mi ci mancava il flame.

    E due persone, che ritengo ottime, che non si trovano per i soliti discorsi del “Nintendaro”. Una volta si diceva che le passioni uniscono, qui mi sembra che invece dividano.

    Vabbè, amen. Succede anche questo nei blog.

    P.S. d’accordo con Sheik quando dice che si dovrebbe giocare e basta, ma di questo con l’Avvocato ne parlai di persona circa un anno fa… proprio quando lui mi dava del Nintendaro e gli altri del Sonaro… strani scherzi tira la vita.


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: