20
Mag
08

Pari opportunità

Posso solo applaudire, divertito, a questo filmato.

Giusto venerdì sera discutevamo con degli amici, a cena, di pari opportunità e di quanto invece siano le diversità tra i due sessi a renderli speciali e diversi.

Per questo non posso che ridere all’idea di un treno (tram?) riservato solo alle donne. Perchè, insomma, questo è vero razzismo.


13 Responses to “Pari opportunità”


  1. 1 Sheik
    maggio 20, 2008 alle 11:43 pm

    …forse potrei concordare con il fatto che ci sia del razzismo….il punto è verso chi? le femministe sicuramente penseranno che nel fare cose per sole donne e per giunta rosa sia una forma di discriminazione. io che sono un maschietto peno che non è giusto che ci siano mezzi di trasporto solo per le donne (ma che forse facendoli rosa l’70% dei ragazzi non ci salirebbe, il restante 30% è composto da daltonici, gay e utilitaristi che pensano “basta che funzioni”).
    forse però alcune donne si sentiranno più sicure se non ci sono ragazzotti a fare mano morta approfittando della calca… e poi hai mai confrontato il bagno degli uomini con quello delle donne? uno è un bagno e l’altro è un cesso! se tanto mi da tanto, magari saranno treni puliti ed ordinai senza i sedili scritti con pennarelli indelebili e bruciati dagli accendini, senza giornali, cartacce e rifiuti abbandonai ogni dove!

    hum…forse hanno ragione….
    però io sono un maschio e devo portare l’acqua al mio mulino (che me ne frega dei privilegi delle donne se non ho un vantaggio personale?) e mi chiedo… è un treno per donne perchè ha una staccionata da scavalcare per entrarci, in modo che “in quei giorni” possano far vedere alle loro amiche l’ottima tenuta dell’assorbente?

  2. 2 Avvocato Taormina
    maggio 21, 2008 alle 7:21 am

    Splendido. Punto e basta ^_^
    Quest’estate provo qui a Riccione a fare altrettanto sulla “Spiaggia per sole donne” che hanno inaugurato l’estate scorsa (e che mi dicono delle amiche essere un vero inferno tale è l’agguerrita competizione fra femmine ^_^)

    Saludos!

  3. 3 F. Fujiko
    maggio 21, 2008 alle 7:24 pm

    Perchè?
    Per il semplice motivo che in Giappone i treni pullulano di maniaci pronti a filmarti sotto la gonna o a palparti.
    E proprio per questo ci sono dei vagoni per sole donne, adibiti a tale uso solo in determinate ore della giornata (infatti se ci fate caso nel cartello rosa che viene inquadrato al minuto 0.39 (e anche alla fine) ci sono le fasce orarie: dalle 7.30 alle 9.40 e dalle 22.30 alle 23.00)
    Considerato l’affollamento della metro/treno nelle ore di punta è più che comprensibile.
    Purtroppo è un problema molto sentito.
    Certo non è giusto fare di tutta l’erba un fascio (giusto per usare qualche frase fatta), ma è anche vero che se si è arrivati a questo punto ci sarà un motivo fondato, no?

    E comunque sono sempre dell’idea che il solo fatto che esista il concetto di parità dei sessi sia discriminante.

    PS – Avevo fatto un post più bello prima però la mia stupida connessione mi ha dato buca proprio al momento dell’invio T_T

  4. 4 Sheik
    maggio 22, 2008 alle 11:24 am

    ma si, la possibilità dei maniaci palpatori l’avevo considerata anche io (quella dei filmati no, ma effettivamente lo avevo visto anche in Midori no Hibi) però non ti pare riduttivo considerare che tutti i maniaci siano etero? se fosse lesbica il vagone sole donne non cambierebbe…. e se invece il maniaco fosse gay, i maschietti dall’altra parte che si sentono palpare il fondoschiena (non credo che si posso fotografare l’intimo ad un maschio) non andrebbero anche loro tutelati? metti da parte lo spirito di fangirl che crede che questa scenetta sarebbe molto bella e mettiti nei panni dei ragazzi.

    a parte le tendenze sessuali, il discorso del filmare con il cellulare sotto la gonna approfittando della calca è una cosa che possono fare anche altre donne per poi rivendere i filmatini ai veri interessati. e se fossi una donna senza molti scrupoli approfittando della nuova situazione la sfrutterei per fare facili soldi.
    a me non pare che la soluzione possa considerarsi definitiva. anche perchè mi è parso di capire che il tipo prende bellamente il vagone rosa fregandosene degli avvisi…quindi un maniaco non potrebbe fregarsene anche lui? anzi non sarebbero come tante pecorelle chiuse in un recinto con un lupo?

    io non credo che il concetto della parità dei sessi sia discriminante, più che altro indica che c’è una forma di discriminazione (femminile) che va arginata… è l’idea delle pari opportunità ad essere discriminante (sia per i maschi che per le femmine). l’idea delle quote rosa, ad esempio, sembra preferire l’identità sessuale all’meritocrazia.

    PS. ogni tanto capita anche a me, ma la maggior parte dei browser ti consente di recuperare il messaggio se premi sul tasto indietro. comunque basta prendere l’abitudine di copiare il messaggio prima di inviarlo. ti basta fare tasto destro sul campo di testo, seleziona tutto, ctrl+C. e sei sicura che non dovrai riscrivere i messaggi in caso che qualcosa vada storto.

  5. 5 F. Fujiko
    maggio 22, 2008 alle 6:26 pm

    Apparte che se volessimo davvero addentrarci a fondo nel discorso, dovremo considerare anche la cultura del paese di cui stiamo parlando.
    Da quel poco (pochissimo) che so io in materia, il Giappone è uno di quei paesi in cui l’omosessualità è praticamente ignorata, nel senso, non ci si pone il problema perchè la si ignora e la si nasconde. (uhm credo che sia anche fonte di imbarazzo)
    Non credo quindi si porranno mai il problema: ‘E se un giovinetto viene molestato da un maniaco gay?’
    ‘E se le donne venissero molestate da una maniaca donna?’

    Per il tipo che prende il vagone rosa, secondo me l’ha preso nella fascia oraria non adibita al solo trasporto donne. Poi ci sta pure che non sia così, in quel caso è probabilissimo che le donne nel vagone lo ignorino invece di denunciarlo ai funzionari della stazione.

    Probabilmente la soluzione non è definitiva, ma è un modo per quelle donne di sentirsi tutelate quando vanno al lavoro o quando tornano a casa.

    E ripeto se ci hanno pensato è perchè esiste un problema e piuttosto che non far nulla hanno pensato a un modo per cercare di risolverlo.
    Io non dico che sia il modo giusto perchè probabilmente non lo è, però almeno ci hanno provato.

    PS- Comunque sì, più che parità dei sessi intendevo le pari opportunità. Lapsus.

    PPS- Era caduta la connessione e pur tornando indietro non mi aggiornava la pagina, alla fine ho rinunciato.

  6. 6 F. Fujiko
    maggio 22, 2008 alle 6:27 pm

    ah e comunque so fare anche io ctr+C per copiare hahaha…non sono così cretina come sembro.

  7. 7 Sheik
    maggio 23, 2008 alle 9:59 am

    …ma scusa cosa vorrebbe dire che è una cosa che viene ignorata? certo le persone comuni posso anche vivere come se la questione non si ponesse, ma i funzionari pubblici non possono mica non valutare un aspetto della situazione solo perchè è fonte di imbarazzo! il fatto che non si voglia parlare di una cosa non vuole dire che non esista….e poi se c’è imbarazzo per l’omosessualità, non c’è per i maniaci?

    comunque, oltre alla questione dell’omosessualità restano sempre gli etero senza scrupoli… e questo non è un aspetto che culturalmente ignorano… anzi!

    Per il tipo che prende il vagone rosa, avevo pensato anche io che magari non fosse nella fascia oraria giusta…. ma poi avevo anche pensato che se così fosse non avrebbe avuto alcun senso girare il video… in ogni caso se fai caso sul treno in sfondo e che attendono di salire ci sono solo donne.
    sulla possibilità che le donne non lo denuncino…. ma scusa, se il sistema si basa sul fatto che siano le donne a denunciarlo e non c’è nessun controllo, se si trattasse di un vero maniaco la volta successiva sarebbe di nuovo li a fare i suoi comodi.
    comunque credo che nessuno gli dica nulla semplicemente perchè stordisce tutti con la sua canzoncina stonata….

    comunque non dubito che il problema sia sentito dalla popolazione, dubito molto della qualità della misura presa. anche noi fino a qualche settimana fa avevamo il problema degli abusi sessuali (lo abbiamo ancora, solo che i telegiornali non ne parlano più, quindi il problema non si pone) e i nostri politici si sono esibiti nel medley di ridicole proposte e contromisure, che erano una più sciocca, campata in aria e poco utile dell’altra. stessa cosa hanno fatto i giapponesi…solo che da loro le proposte sono andate oltre il divano di Bruno Vespa.

    PS. se ti cade la connessione prima di tornare indietro dovresti attendere che torni.
    PPS. non sembri cretina, semplicemente non ho la benché minima idea del tuo livello di informatizzazione (conosco molti coetanei che non sanno nemmeno cosa ci stia a fare il tasto ctrl sulla tastiera) ed aggiungere due righe alla spiegazione per andare sul tranquillo non mi sembrava un problema.

  8. maggio 23, 2008 alle 11:25 am

    Quando partite con questi lunghissimi dialoghi mi fa sempre un grande piacere. Vuol dire che quel che ‘pesco’ nella rete stuzzica la vostra vena polemica.

    Al tempo stesso, ho qualche difficoltà ad inserirmi nelle vostre ‘conversazioni’. Sarà che non ho più lo spirito del forummista, ma quello del blogger.

    In ogni caso, quoto l’avvocato. Il ragazzo è un grande. E aggiungo che, qualsiasi sia il problema (maniaci, treni troppo pieni o sadiocosaltro), la soluzione non è certo ‘discriminare’ la popolazione maschile nascondendo il tutto con una presunta dimostrazione di pari opportunità tra i due sessi.

    I treni sono troppo affollati? Raddoppiamo le corse.

    Ci sono maniaci nei vagoni? Mettiamo telecamere o poliziotti e rendiamo certa la pena per chi abusa dell’affollamento o vandalizza i mezzi pubblici.

  9. 9 Sheik
    maggio 23, 2008 alle 4:06 pm

    oh dio, rendiamo certa la pena….
    ma non stiamo parlando di stupratori, sono solo persone che palpano impunemente (e senza permesso) i fondoschiena altrui… ok è sgradevole è spiacevole e non è da società civile….ma punirli con “pene” (tipo incarcerarli) mi pare eccessivo…forse costretti ad una terapia…ma non di più

    me la vedo già la scena:
    vecchio galeotto:”per cosa siete qui?”
    nuovo carcerato A: “rapina”
    nuovo carcerato B: “rapimento”
    nuovo carcerato C: “traffico d’organi”
    nuovo carcerato D: “ho palpato un culo”
    vecchio galeotto +A +B +C: “O__O che schifo! stai lontano o ti spacchiamo la faccia! quelli come te meritano la sedia elettrica!”

  10. maggio 23, 2008 alle 6:53 pm

    Bhè, per “pena” non s’intende soltanto la reclusione, ma anche una bella multa, o (chessò) lavori socialmente utili.

    Tocchi il fondoschiena di una bella signora? Sono 500 euro di multa, o in alternativa, tre mesi di lavoro come netturbino.

  11. 11 Sheik
    maggio 23, 2008 alle 10:54 pm

    e se la signora non è tanto bella posso avere lo sconto?

    ok a parte la stupidata che ho detto non sono affatto d’accordo con quello che dici, come non concordo affatto con la metodologia di pene che viene mondialmente impiegato.

    se una persona va in giro a toccare i fondoschiena ficcarlo a fare il netturbino non ha alcun nesso. anche la multa è un deterrente, ma in realtà non risolve il problema. nel senso che non tutti i maschi vanno in giro a fare i maniaci, questo significa che è possibile conciliare testosterone e un comportamento educato. la “pena” a cui ritengo logico che vengano sottoposti è un percorso che li porti ad individuare il problema e risolverlo. altrimenti i metodi coercitivi non porteranno a nulla, perchè quando la pulsione aumenta e il sangue va alla testa (o forse defluisce per recarsi in un altro loco) dubito fortemente che il pensiero della multa gli sfiori la mente. è più importante riuscire a fare in modo che questi soggetti raggiungano un tale autocontrollo in cui il sangue continui a circolare uniformemente.

  12. 12 F. Fujiko
    maggio 26, 2008 alle 7:03 pm

    Vorrei fare un post di risposta brillante ed intelligente, ma purtroppo il maledetto stress da esame mi perseguita e no ho testa per ragionare…ma tornerò!
    è una minaccia!

  13. maggio 26, 2008 alle 8:14 pm

    @ Fidanzata Fujiko. Attenta a cosa minacci: può ritorcertisi contro.

    @ Sheik. Bhè, da un punto di vista IDEALE, sono perfettamente d’accordo con te. Da un punto di vista PRATICO, per nulla. Il problema non è tanto il sistema di pena collegato al delitto. Il problema è la recidività dell’essere umano. Perchè qualsiasi cosa tu provi per “recuperare” chi “delinque”, alla fine recuperi solo chi veramente desidera essere recuperato. Che molto probabilmente avrebbe fatto lo stesso percorso anche senza sistemi giudiziari ed ingiunzioni; magari anche solo consigliandosi con una persona a lui vicina. Alla fine, la pena da scontare è il riflesso pavloviano che più funziona. E stiamo comunque parlando di paesi civili in cui esiste una cultura diffusa (o almeno una parvenza di cultura).

    E ad ogni modo (sto facendo un discorso troppo serio, lo so) sia il tentativo di recupero che la pena severa non funzionano. E allora? Allora sta all’individuo, alla persona e all’ambiente che lo circonda. Ed il sistema migliore sarebbe quello capace di discernere, a seconda del caso, la giusta reazione. Recupero dove possibile, legge del taglione (sì, proprio quella) dove necessario.

    Non voglio più leggere di persone senza patente, diffidate allo stadio, costrette alla firma in carcere ogni sera per comportamenti violenti, che falciano passanti al volante di un auto.


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