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Mag
08

Vortici temporali

Quando sono malinconico, divento pericoloso. Perchè, ed è un fatto, a me la malinconia piace da morire. Talmente tanto che mi tufferei in un vasetto ricolmo di malinconia per poi macerarci in eterno. Un pò come da piccolo si faceva con le vespe, morte, infilate nell’alcool per conservarle.

Ma la malinconia è pericolosa. Tanto pericolosa quanto piacevole. Anche quando non ha senso rimpiangere quel che è passato e non tornerà, è sempre bello pensare al passato. Ma a quello che i latini amavano chiamare “hic et nunc” (che non è un singhiozzo seguito da un rigurgito), e che noi umanamente chiamiamo “qui e adesso”, chi ci pensa?

Perchè è chi riesce a concentrarsi sul presente che appartiene il futuro. O almeno, così mi sembra di aver letto dentro ad un bacio perugina. Scaduto.

Così, sorseggiando un gelato (se non avete mai sorseggiato un gelato non sapete cosa vi siete persi), ripenso alla partita che ho appena fatto ad Audiosurf (ne ho già parlato qui).

Più che altro, ripenso alla canzone che ho ascoltato, giocandola in Audiosurf: Paranoid Android dei Motorhea… pardon, dei Radiohead.

Ah, per i più sbadati, consiglio l’ascolto e la visione del video qua sotto:

Ora, la cosa curiosa di questa canzone è che il suo titolo cita, non so quanto direttamente, uno dei miei libri preferiti, in cui compare Marvin, l’androide paranoide: Guida Galattica per Autostoppisti.

Ma ancora più curioso è il fatto che, undici anni fa, quando Wikipedia mi dice che venne pubblicato il singolo, e quando avevo la bellezza di 19 anni, io non mi rendessi conto, se non in maniera del tutto superficiale, della bellezza e della complessità di questa canzone.

Insomma, guardavo il video su MTV. Trovavo curiosa l’animazione. Mi piaceva tantissimo la musica. Però sostanzialmente non mi rendevo conto del capolavoro musicale che avevo di fronte.

Ora – respiro – qualcuno può spiegarmi cosa sia successo a MTV? Voglio dire, una volta era un canale che proponeva ai ragazzi italiani e non, mondi alternativi, modi di essere, vivere e pensare che rompevano gli schemi. C’erano volti nuovi. Nuovi modi di fare televisione. E c’era una scena musicale che esplodeva nella grande orgia culturale della fine degli anni novanta.

Se accendiamo oggi MTV ci troviamo di fronte alla fotocopia sbiadita di una fotocopia sbagliata di un fax mal ricevuto di quello che è stato trasmesso negli anni ’90. Sempre avendo la fortuna di evitare Date my mom. O il culo di intravedere soltanto Pimp my Ride. La tragedia è sintonizzarsi su Sweet Sixteen.

Ma se è vero che per accorgermi di quanto fossi fortunato negli anni ’90 ho dovuto far passare una decina di anni, che diritto ho di criticare la merda (perchè comunque di merda si tratta) che passano adesso?

Ho paura di essere piombato, di nuovo, nel mistico gioco di specchi della malinconia, che fa sembrare sempre più bello e desiderabile quello che è già passato, e piatto e banale quello che si ha sotto gli occhi.

O forse è solo una questione di imprinting, e quello che ti resta negli occhi in giovane età, rimane nell’immaginario come un modello insuperato e insuperabile, scopiazzato malamente da tutti.

Insomma, si stava meglio quando si stava peggio.

Anche sotto i fucili, se serve.

Ma sapete che vi dico?

Ogni spesso un malinconico tuffo nel passato e in tutto quello che di bello e conosciuto ho già toccato, sentito, visto, gustato e respirato, mi serve per ricordarmi chi sono.

Ciao Marvin.


5 Responses to “Vortici temporali”


  1. 1 Avvocato Taormina
    maggio 9, 2008 alle 11:34 pm

    “Please could you stop the noise I’m trying to get some reeeeeessstt….”

    Quoto in pieno e vado a inocularmi una dose di “Ok Computer”

    “Fitter, happier, more productive, comfortable, not drinking too much
    Regular exercise at the gym, 3 days a week…”

  2. maggio 10, 2008 alle 9:27 am

    Ci estingueremo come i dinosauri, caro avvocato.

    Ma ci rimpiangeranno.

  3. 4 Noodle
    maggio 17, 2008 alle 12:27 am

    è solamente il tempo che passa…niente di più.
    Anche i nonni del mio paese dicono”trent anni fa bla bla bla”XD

  4. maggio 17, 2008 alle 12:07 pm

    Non sono nonno, ma, come detto nel post, trovo molta più ‘profondità’ e complessità nella musica di allora che nella musica di adesso.

    Per non parlare dei palinsesti televisivi.

    Vero che anche dieci anni fa c’era tanta fuffa, ma è davvero difficile trovare quel guizzo di originalità che distingueva la vecchia MTV.


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