05
Mag
08

Tentazioni

Non ho saputo resistere.

Sono entrato, ho valutato il peso e le dimensioni.
Mi sono informato sul contenuto (cavolo, però, potevano scrivercelo, sulla confenzione, quel che c’era dentro).
Il prezzo mi ha fatto tremare i polsi, e sono uscito.

Dieci minuti dopo ero di nuovo nel negozio, e spendevo una cifra improponibile per la Special Edition di Grand Theft Auto IV.

Contenuto della confezione:

  • Il gioco (e ci mancherebbe)
  • La colonna sonora (con copertina in cartone miserrima, non come nella foto)
  • Portachiavi della Rockstar (la “erre” con la stella)
  • Artbook (carino, ma nulla di imperdibile, visto il gioco)
  • Borsa da vero spacciatore (mooolto ben rifinita)
  • Cassetta di sicurezza (con tanto di doppia chiave)

Non avete idea di che cosa losca sia tirare fuori il tutto dalla cassetta in metallo nero, opportunamente chiusa a chiave.

Quanto al gioco, devo dire che le due ore scarse che sono riuscito a dedicargli mi hanno positivamente impressionato. Per uno che ha sempre considerato la serie sopravvalutata (dal terzo episodio in poi) è un buon inizio. Il mio punto di vista è sempre stato questo: non c’è molto divertemento nell’avere un’intera città da raziare, quando la trama ed i personaggi sono stereotipi con lo spessore di una carta velina.

Cioè, il divertimento c’è, ma dura cinque minuti netti.

Pilotato il pilotabile, investito l’investibile, sparato lo sparabile, tutti i GTA si riducevano a guardare Fratello Zonatar far piombare orde di poliziotti con veicoli blindati di fronte all’ospedale da cui puntualmente il suo alter ego usciva guidando un’autoambulanza (rubata).

Come potete giudicare dal video qua sopra, è ancora possibile fare di tutto e di peggio. Tanto per la cronaca il filmato è stato pubblicato da IGN e poi ritirato tra le (immancabili) critiche.

Insomma, un titolo che viveva della sua dissacrante aura di malvagità e poco più. E a me rimaneva il rimpianto della genialità dei primi due episodi bidimensionali, usciti quando ancora Rockstar portava il nome di DMA Designs (con cui aveva pubblicato un “giochetto” del calibro di Lemmings).

Gioisco quindi nel verificare che quanto avevo letto nelle recensioni corrisponde al vero. Che cioè la principale innovazione di questo quarto capitolo non è nei mezzi che è possibile guidare (anzi, sono spariti alcuni veicoli introdotti da San Andreas, come le biciclette) o dal numero dei poligoni su schermo. Piuttosto la caratterizzazione dello slavo (o ucraino) Niko Bellic e dei tanti comprimari che lo affiancano è magistrale. Lo spessore della trama è monumentale e le vicende si alternano su schermo con una naturalezza da blockbuster cinematografico.

Sembra, anzi, di rivivere su schermo capolavori come Il Padrino e Scarface (i cui adattamenti videoludici si ispiravano proprio a quanto visto in GTA), senza accorgersi della struttura ludica che sottende all’opera.

Giusto per finire di riempirsi la bocca di paroloni, quello che più mi ha stupito di questo videogioco, è la sua capacità di sostenere quella “sospensione dell’incredulità” che è tanto facile concedere ad un’opera letteraria o cinematografica quanto rara da tributare ad un semplice videogioco.

P.S. non credo di volere assaggiare una di queste birre “italiane” del gioco.


4 Responses to “Tentazioni”


  1. 1 skarza
    maggio 6, 2008 alle 5:21 pm

    pensa che la notte, dopo averti visto giocare, mi sn sognata che uno mi aggrediva con un coltello e mi rubava i 10 euro che ho nel portafoglio..

  2. maggio 6, 2008 alle 7:54 pm

    Pensa che invece io mi son sognato che dovevo fare una “missione” del gioco in cui consegnare dei fantomatici BCM.
    Difficilissimo, mi sparavano da tutte le parti e poi non riuscivo a capire che caspita fossero questi maledettissimi BCM.

    Ieri mattina, scorro le pratiche in sospeso sulla scrivania e trovo quella in cui il “Boss” mi intimava di pressare la ditta BCM per delle quotazioni.

    Fai un pò tu…

  3. 3 Noodle
    maggio 8, 2008 alle 9:53 pm

    Ciao TIAMATTONE!!
    Hai tutto il necessario, ora non ti resta che delinquere X°D

  4. maggio 10, 2008 alle 9:28 am

    Lo sai che, in fondo in fondo, sono un bravo ragazzo.

    Torna presto, spaghetto!


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