09
Apr
08

Uniformi

E così pare che, se mai vorrò essere assunto, dovrò uniformarmi a quella che è, per l’appunto, la FORMA dell’azienda.

A poco meno di tre mesi dalla fine dello stage, mi viene detto che devo essere cosciente che, alla fine dello stesso, la mia comunque eventuale assunzione sarà condizionata da un taglio di capelli, dall’abbandono dei comodi jeans e felpa in favore di pantaloni e camicia e da una barba curata.

Lo stage continuerà, ma, beninteso, per non far perdere tempo a loro, all’azienda dell’uniforme, e a me, è bene che già da adesso loro sappiano la mia decisione in merito.

Insomma, coda sì o coda no?

Perchè nei restanti due mesi potrebbero decidere di fare un rush finale ed insegnarmi tutto quello che pensano sia opportuno uno stagista debba sapere (e dopo tre mesi passati a spostar pesi e attaccare quadri sarebbe anche l’ora), per poi mandarmi a casa con i miei capelli lunghi e la barba incolta, OPPURE, insegnarmi più gradatamente, concentrandosi su quelle che sarebbe le mie mansioni future, confidando in una più lunga permanenza per colmare le eventuali lacune.

L’assunzione non è ad ogni modo garantita.

Nè sono (mai stato) poi convinto di volerla. Ma si sa, la miseria fa miracoli.

Questo almeno è quello che mi è sembrato di capire dalla lunga arrampicata sugli specchi che è stato il discorso del mio “boss”.

Tutto è rimandato ad un discorso a quattr’occhi con la mia responsabile. A cui chiederò quali sono le condizioni di un’eventuale assunzione.

Se devo cambiare la mia immagine per qualcosa che non è neppure garantito che arrivi, voglio almeno sapere cosa diavolo è questo qualcosa. E non parlo solo di compensi, ma anche e soprattutto di quale dovrà mai essere il mio ruolo da uniformato all’azienda.

Perchè davvero, non l’ho ancora capito.


10 Responses to “Uniformi”


  1. 1 Avvocato Taormina
    aprile 10, 2008 alle 10:35 am

    Una cosa del genere successe ad un mio caro amico nel 1996… erano dodici anni che non sentivo di un atteggiamento del genere nei confronti dell’aspetto di un lavoratore….

    C’avessi poi una zazzera pazzesca! Mah…

  2. 2 Sheik
    aprile 10, 2008 alle 5:22 pm

    …mah…dipende dal lavoro…
    insomma lo sappiamo tutti che le hostess hanno richieste ben specifiche sull’aspetto e più in generale tutti i volti pubblici delle aziende.
    mentre le persone che lavorano dietro le quinte (tipo i magazzinieri) non è comune che abbiano richieste di questo tipo.
    …quindi magari se uniamo questa richiesta al fatto che ti fanno i complimenti per il tuo inglese…magari hanno in mente un qualche tipo di lavoro a contatto con i clienti…

    Ps. capirei giacca…ma camicia O___O
    non solo ti chiedono di uniformarti, ma ti chiedono di farlo ad un pessimo gusto! le camice con le magie (o anche da sole) sono out… ammesso che non sei un catechista o un boyscout …o uno chimico sfigato (da aggiungere un farfallino e un paio di bretelle)
    che orrore…se proprio devono chidere di uniformarsi almeno prima consultino l’ultimo numero di “L’Uomo Vogue”!

  3. 3 Avvocato Taormina
    aprile 10, 2008 alle 8:29 pm

    Beh, però una hostess si propone ad un pubblico anche con la sua immagine… non so (bene) cosa possa fare Tiamat e se il suo contatto con il pubblico sia costante e vincolante al fine del risultato sul lavoro… Però non credo si tratti di un requisito così vincolante.

    Sulla camicia invece concordo pienamente… E fatti la barba Tiamat!!!

  4. 4 Sheik
    aprile 10, 2008 alle 11:02 pm

    ma sulla barba non so… non si può generalizzare, alcuni uomini portano la barba incolta con quel velo di intriganza che sta bene.
    Viggo Mortensen con quel filo di barba incolta stava bene…(senza è una chiavica)
    dipende da persona a persona.
    tu Tia con la barba sembri un mendicante alcolizzato o un sexy dannato?

    …bho secondo me lo metto a fare l’Host….

  5. 5 Avvocato Taormina
    aprile 11, 2008 alle 11:07 am

    Tiamat la barba la tiene da redattore XD e più barboni di quelli non ce ne sono XD

  6. aprile 14, 2008 alle 5:41 pm

    E’ un’idiozia. Stessa cosa è capitata più o meno a me.

    Nel mio campo (ultima parte dell’azienda, faccia a faccia con i clienti) tutti i “colleghi” e spesso anche i superiori mi guard(av)ano dall’alto in basso per il mio abbigliamento e capigliatura.

    Testa alta, sguardo fisso, e me ne sono fregato. Hanno minacciato ai tempi anche me, solo che poi data la mia riluttanza hanno dovuto decidere: perdere un buon elemento tenendo un comportamento ottocentesco o incassare i soldi che li fa guadagnare?

    Vi dico solo che io sono ancora qua.

  7. aprile 14, 2008 alle 6:47 pm

    Bhè, tu almeno avevi la “forza” di uno che porta i soldi.

    Insomma, le armi che ho in mano io son tutte spuntate. Ma la cosa più triste è che, da una settimana a questa parte, sento di più i piccoli fastidi che comporta portare il capello lungo.

    Non che la mia scelta di farli allungare sia mai stata “definitiva”, ma questo semplice dato di fatto mi intristisce non poco.

  8. aprile 18, 2008 alle 6:39 pm

    Beh, no. All’inizio non portavo un bel niente, incassavo e basta. Poi, col tempo, ho iniziato a portare risultati a casa, e da allora non han più potuto parlar troppo…

    Ma ti assicuro che non è mai finita >_>

  9. aprile 19, 2008 alle 3:54 pm

    Eh, lo so.

    Non passa giorno che non mi domandi “quanto è dura l’avventura”?

  10. aprile 20, 2008 alle 7:39 pm

    L’è djura, l’è djura…


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