21
Mar
08

Riflessioni enologiche

E’ incredibile come un buon bicchiere di vino (Gattavecchi, nobile di Montepulciano) possa farti cambiare prospettiva sulla vita.

Venti minuti fa ero teso come una corda di violino, violentemente incazzato con la vita (e giù a cascata con il destino, me stesso, la mia educazione, il mio capo, l’oroscopo e chi più ne ha più ne metta), e adesso sono pacifico, disteso e rilassato.

Vien da pensare che chi si lotta per liberalizzare le droghe leggere non sia poi così nel torto, ma è un discorso in cui non ho intenzione di infilarmi, visto che (purtroppo o per fortuna) non sono un consumatore di droghe leggere. E poi io mi accontento molto volentieri del vino.

Resta lo stupore di come un buon pasto (perchè ho il forte sospetto che anche il cibo giochi il suo ruolo), possa farti cambiare prospettiva. Poco fa, stringevo in mano la palpabile disillusione e la rabbia di uno stage sbagliato con la sicurezza di un non vedente che sbatte contro un cartello stradale. Adesso sono deciso a godermi questa mezza giornata di ferie e la pausa Pasquale che seguirà.

P.S. non ho mai visto un non vedente sbattere contro un cartello stradale. Ma sono sicuro che, vivendo la loro condizione, prenderei continuamente capocciate, anche dentro casa.


7 Responses to “Riflessioni enologiche”


  1. marzo 21, 2008 alle 6:00 pm

    Un buon bicchiere di vino in questo momento mi servirebbe.
    Complimenti per il blog, molto bello e personale… ;)

  2. marzo 21, 2008 alle 6:03 pm

    A me le boccie di vino, e’ mi duran’ come i gatti sull’aurelia

  3. marzo 21, 2008 alle 6:42 pm

    @ Daniele. Grazie dei complimenti. Il vino fa buon sangue, ed evidentemente buon umore. Insomma, una sbronzetta ogni tanto ci vuole.

    @ Deh no deh. Caro il mio concittadino, una di queste sere bisogna trovarci, per vedere di fare una strage di gatt… di bocce di vino.

  4. 4 Checco
    marzo 21, 2008 alle 6:57 pm

    Fantastico blog, davvero. Grande Enne forever

    Checco “Kent Brockman” Marinari

  5. marzo 21, 2008 alle 7:19 pm

    E anche il mitico “ciottolino”, ormai scafato Clark Kent (altro che Brockman) è passato per questi lidi.

    Peccato davvero non trovarsi più per le mitiche partitone (o erano maratone?) a basket.

    Spero in una tua assidua frequentazione, ed in illuminati commenti.

  6. marzo 22, 2008 alle 1:32 pm

    Tanto concittadino non lo sono…
    Io son di padova ma di cuore sangue e corpo amaranto…Storia lunga deh..
    Cmq prima o poi ci si fa due risate e du sbronze insieme vai…

  7. marzo 23, 2008 alle 4:51 pm

    Bhè, se e quando decidi di riportare cuore, sangue e corpo amaranto in patria, fai un fischio che ce l’andiamo a bere davvero un bel bicchierone di vino!


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