13
Mar
08

La guerra degli Spot

Sulla scia della discussione scatenata dall’argomento “pubblicità e videogiochi” (ma sarebbe meglio dire pubbilcità e console Sony), propongo ai lettori qualche altro spunto di riflessione.

Quello che segue è uno spot che pubblicizzava (quasi tre anni fa) il lancio della Xbox 360:

Inutile dire che la ritengo una pubblicità geniale e, stranamente, molto più attinente al prodotto finito di quanto non lo siano stati i “cortometraggi” di casa Sony. C’è tutto: divertimento (ragazzi, i videogiochi sono GIOCHI. punto. non sono status symbol come qualcuno vorrebbe farci credere), immediatezza e… comunità. Il riferimento palese è quello al servizio on line di Xbox Live.

Stranamente, questo spot è stato (ingiustamente) censurato.

Altro giro, altra corsa.

Ammetto che sponsarizzare il Wii sia molto più semplice. Ma alla fine qui vediamo il prodotto all’opera, e con i due/tre giochi che, a distanza di un anno rimangono la colonna portante dell’offerta videoludica Nintendo (e ancora aspettiamo Brawl e Kart). Però, permettetemi, lo stile è completamente diverso dagli spot Sony. Più pacato e garbato, se vogliamo e allo stesso tempo efficace.

Già, perchè uno spot deve essere anche efficace. E allora come interpretare l’anno di magra che è toccato a Sony con PS3 e PSP? E lo straordinario successo di PS2?

Forse la riflessione da fare è un’altra. Probabilmente lo spot non serve più a “promuovere” un nuovo prodotto, ma a fornire un’identità in cui gli utenti possano riconoscersi. Ammesso che questo sia vero, credo sia una cosa estremamente triste. Quasi un’insulto alla ragione umana. Come a dire che non m’interessa tanto quello che riesce a fare l’apparecchio che acquisto (in questo caso: intrattenere) e come riesce a farlo. Piuttosto m’interessa essere riconosciuto come possessore di quell’apparecchio. Siamo quello che possediamo.

Altri due spot mi fa piacere condividere:

Censuratissimo ed assolutamente fuoriluogo, secondo me.

Ma anche:

Premiatissimo, per motivi che a me restano ancora oscuri.

Per ora chiudo qua. Mi piace leggere anche le opinioni di chi avrà la pazienza di leggere e di farsi un’idea. Prossimamente (a dio piacendo e se non lo riterrete troppo noioso) magari una bella retrospettiva sugli spot d’annata di Sega e Nintendo, con qualche “personaggio” italiano che magari poi si è pentito di aver prestato la sua immagine…

P.S. ma chiudiamo in bellezza, dai:

Titolo: The second best thing to do in the dark (la seconda miglior cosa da fare al buio)


3 Responses to “La guerra degli Spot”


  1. 1 Sheik
    marzo 14, 2008 alle 12:40 am

    purtroppo in europa Nintendo ha fatto solo spot orrendi da Panariello al tipo del ds che fa vomitare i passeggeri di un aeroplano e in palestra ristringe a due bulli la zona dove anche i millimetri contano.

    ma dato che hai annunciato che farai una retrospettiva Nintendo sto zitto…
    so che non ti piaceranno, ma potresti includere nella lista la giapponese “who are you?” e l’americana “touching is good”?

  2. 2 Avvocato Taormina
    marzo 14, 2008 alle 8:33 am

    Per “Par condicio” dovresti includerne almeno un paio di spot Sony di quelli fatti bene ^_^
    Lo spot che ti piace di X360, se ben guardi invece, tanto immediato non è: solo alla fine un “non giocatore”, ovvero la persone che si prefigge come target questo spot, capisce di che cosa stiamo parlando. Tu che “hai mangiato la foglia” lo capisci all’istante, ma uno che non sa cos’è il gioco online, uno shooter o non conosce GTA (o un qualsiasi sparacchino ad ambientazione metropolitana) dice:”Che minchia fanno questi? Sta a vedere che alla fine esce una topolona, da un bacio ad uno, e compare la scritta di qualche profumo puzzolente” (P.S. Quello che ho pensato io la prima volta che vidi questo spot XD)
    A tal proposito allora è altrettanto apprezzabile lo spot della “Colonna Umana” di PS2, non tovi?
    Gli spot di Wii invece mi fanno assolutamente rabbrividire… quelli si sono il classico “caramellone Nintendaro” in cui si dipinge un mondo migliore… Si, migliore per Nintendo XD!!!!

  3. marzo 16, 2008 alle 8:34 pm

    @ Sheik. Non ho parlato di “retrospettiva Nintendo”, ma di retrospettiva. Non so ancora quando, ma intendo recuperare qualche spot veramente d’annata. Che poi Sony ancora non facesse parte del baraccone videoludico, è tutto un altro discorso.

    @ Avvocato Taormina. La par condicio è una favola inventata dai nostri politici per illuderci che possa esistere l’obiettività. Per quanto mi sforzi di esserlo, trasparirà sempre un certo qual astio nei confronti di Sony. E tu lo sai bene. Allora preferisco evitare di nascondermi dietro un dito.
    Detto questo, you gotta a point. Lo spot della montagna umana è molto simile concettualmente e davvero molto bello. Mi sforzerò di inserirlo in un prossimo spot.
    E hai ragione anche per Nintendo. Le sue campagne pubblicitarie fanno letteralmente… rabbrividire, il termine che hai scelto calza a pennello.


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