06
Mar
08

Player interattivi

In preda a tosse, raffreddore e mal di gola/testa (fortunatamente poca febbre), mi sono preso un pò di tempo per provare Audiosurf, di cui avevo ampiamente (e positivamente) sentito parlare.

Il gioco viene venduto sulla piattaforma Steam (in pratica il portale di Valve per la vendita di giochi) alla modica cifra di 11 dollari. Sarebbero nove, ma poi ci mettono sopra l’IVA (o il VAT, per dirla all’americana) e diventano 11. Che sono sempre otto euri, per un “gioco” completo.

Che poi devo ancora capire l’usanza tutta americana di mostrare i prezzi in vetrina senza le tasse. Tu vai a pagare tutto contento, e loro ti “alzano” il prezzo del – se non ricordo male – 8%. Che è comunque poco, rispetto alla nostra cara (in tutti i sensi) IVA, ma resta un bel controsenso. Cioè, io capisco che alla fine sono soldi che vanno allo stato e non al negoziante, però son sempre soldi che escono dalle mie tasche. Ora, o negli Stati Uniti hanno tutti l’equivalente della nostra partita iva, o sono dei genietti in matematica, oppure hanno uno strano senso del denaro (e noi dovremmo maggiorare il prezzo di quello che esportiamo, appena dopo aver raggiunto l’accordo).

Ma tornando ad Audiosurf. Ecco qui un piccolo video esplicativo:

La cosa bella del “gioco”, è che si basa su un algoritmo proprietario che crea i livelli basandosi sul brano prescelto (qualsiasi mp3 risieda sul computer). In pratica è come percorrere, a mò di montagna russa, l’equalizzatore di uno stereo, evitando o raccogliendo degli ostacoli che corrispondono ai toni, acuti o bassi, della canzone (in realtà le modalità di gioco sono tantissime, dalle più semplici e rilassanti a dei veri e propri puzzle game alla Tetris – o meglio, Columns -).

Cosa ancor più bella, l’algoritmo funziona. Sembra davvero di far surf sulle proprie canzoni preferite.

Non mi stupisce che in tanti lo vorrebbero vedere convertito per Ipod (anche se, almeno graficamente, dovrebbere essere molto ridotto). Personalmente, credo che trasformerò ogni ascolto di musica (da pc) in una rilassante, o frenetica partitina ad Audiosurf.

P.S. sì, l’ho fatto. Ho speso otto euro per il gioco completo. Ma che ci volete fare? Mi sono commosso quando ho visto, in un puzzle game basato comunque sui colori, l’opzione che, da daltonico, ho sempre invocato. La possibilità di editare la gamma dei colori utilizzati. Con tanto di possibilità di regolare la quantità di rosso, verde e blu nel colore prescelto.


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