27
Feb
08

Religione di stato e stati religiosi

Parlando col “boss” durante le mie normali mansioni da stagista (oggi è toccato il facchino, per la gioia delle mie vertebre) è saltato fuori che lui, la moglie e la figlia sono buddisti. Dal modo in cui me ne parlava mi è sembrato evidente che è la moglie quella convinta, mentre lui prende il fatto del buddismo “quasi a ridere” (per la cronaca la moglie del “boss” mi ha ribattezzato “chiesino”, perchè sono molto cortese e rispettoso… che sia una maniera velata per chiedermi di mandarla a quel paese?). Prossimamente mi è stato promesso un libricino che dovrebbe illuminarmi sull’argomento del buddismo.

Nel frattempo mi sono fatto una domanda: com’è che la maggior parte delle persone non riesce a prendere veramente sul serio la religione? Magari è una maniera con cui il mondo si affranca da millenni di oppressioni e massacri compiuti in nome di un non meglio precisato dio, ma la cosa mi da comunque da pensare.

Segue veloce excursus sui miei familiari (tutti di estrazione cattolica):

Fratello Zonatar è indeciso se convertirsi al buddismo o fare il test di scientology, solo per prenderli un pò per il culo, dice lui.
Babbo Orsosaggio si lamenta che non andiamo più in Chiesa, ma non l’ho mai visto alzarsi polemicamente la domenica mattina per andarci da solo.
Mamma Heidi è stata anche catechista, ma nemmeno lei è più andata in Chiesa (sospetto che adesso i luoghi di culto accettino all’ingresso solo i nuclei familiari).
Cognata Skarza sembra avere una faccenda personale in sospeso con un – possibile – dio.
Fidanzata Fujiko è abbastanza indifferente sull’argomento, ma vaglierebbe un matrimonio in Chiesa, solo per evitare l’ira funesta della madre.
Nonna Quasicentenaria non prende una Messa da più di 20 anni, da quando cioè litigò col vicino di casa (che era, incidentalmente, il parroco).

E’ proprio vero, non ci sono più gli ideali di una volta. O forse, considerando il comportamento del mio familiare più anziano, non ci sono mai stati.

Quanto a me, dopo lunga e penosa riflessione, ho ridotto la scelta a due alternative:
1 – divinizzare i gatti di casa, pagando loro regolare tributo (che sembra una decisione sensata, visto che nella pratica è quello che già fanno tutti gli abitanti di questo appartamento).
2 – fondare una mia dottrina religiosa. Anche se “il culto di Tiamat” suona per lo più minaccioso come nome, son convinto che sarebbe molto più rassicurante del volto sorridente del pio Benedetto XVI.

Stranamente, ripensando al mio “percorso di vita” in stretta relazione alla religione (scuole dell’obbligo assolutamente cattoliche, parrocchia sotto casa e una madre per catechista), ho forse iniziato a comprendere il vero significato del detto “impara l’arte e mettila da parte”.


6 Responses to “Religione di stato e stati religiosi”


  1. 1 cognata skarza
    febbraio 27, 2008 alle 9:42 pm

    non posso avere nessun conto in sospeso con nessun possibile dio, visto che sn atea ( nemmeno agnostica, proprio atea.. ) o senza dio come dice la nonna quaiscentenaria.. ( ma lei nn lo sa ^^)

  2. 2 tiamat77
    febbraio 27, 2008 alle 9:46 pm

    Non so come, nè perchè, ma preda ai fumi della stanchezza ero convinto di aver coniato un bel giro di parole per far capire che eri atea “and proud to be”.

    Bhè, mi sbagliavo, e tu fai benissimo a rettificare.

    Figurarsi che pensavo pure di scrivere qualcosa tipo “magari vorrebbe pure credere in dio, ma trova assurdo credere in qualcosa che non esiste.”

  3. 3 cognata skarza
    febbraio 27, 2008 alle 9:49 pm

    “magari vorrebbe pure credere in dio, ma trova assurdo credere in qualcosa che non esiste.”

    è verissimo! sai quanto mi garberebbe avere fede in qualcuno di + grande che ascolta le mie preghiere, che veglia su di me, che un giorno farà giustizia, che mi aspetta dopo morta?
    sigh..

  4. 4 tiamat77
    febbraio 27, 2008 alle 9:51 pm

    Oddio, mettere insieme le frasi “che un giorno farà giustizia” e “che mi aspetta dopo morta”, fa pensare che il nostro forsemagariDio ti aspetterà sulla soglia del paradiso con un crick in mano…

  5. 5 cognata skarza
    febbraio 27, 2008 alle 9:55 pm

    se c’è e le sue regole sono quelle della religione cattolica, polesse..

  6. 6 Luthien
    marzo 1, 2008 alle 7:43 pm

    cit:
    2 – fondare una mia dottrina religiosa. Anche se “il culto di Tiamat” suona per lo più minaccioso come nome, son convinto che sarebbe molto più rassicurante del volto sorridente del pio Benedetto XVI.

    hai la tua prima adepta!!!

    e sul ‘rassicurante’, beh: è poco ma sicuro!!!

    Luthien, Ali… come prefierisci XD


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