23
Feb
08

Motori grafici crescono

Direttamente dalla Game Developers Conference di San Francisco, arriva il video con gli update grafici dell’Unreal Engine (ormai giunto alla terza edizione) di Epic Games. Qui di seguito il filmato, interessante ovviamente solo per un occhio attento, ma comunque indicativo del grado di realismo raggiunto dalla computer grafica videoludica (per quella cinematografica, rivolgetevi a Pixar ed al post di ieri).

Non mancano, del resto, anche spunti d’interesse per i non addetti al settore. A cominciare dal cubo di carne che illustra la nuova fisica dei corpi ‘molli’.

La domanda, legittima, può essere a cosa diavolo possa servire simulare la fisica di un cubo di carne. Dopotutto, Clive Barker ha già fatto uscire un suo (fallimentare) videogioco di recente.

Piuttosto, visto che evidentemente queste immagini sono tratte da un work in progress di Gears of War 2 (esclusiva per Xbox360), direi che adesso è ufficiale che le motivazioni per cui Unreal Tournament III ancora non arriva sulla console Microsoft sono tutte politiche. Ed i videogiocatori di mezzo mondo, ringraziano, assieme a Sony che si gode il titolo in “esclusiva” su PS3.

Per la serie “come eravamo” ecco un filmato promozionale del 1998 del primo Unreal Engine. Lampante dimostrazione di come sia cresciuta, in appena dieci anni, la tecnologia a disposizione del consumatore finale. Ricordo benissimo che Unreal fu uno dei primi videogiochi a costringerci ad utilizzare Windows per giocare…

Una piccola riflessione, in chiusura di post.

  • Ok, avremo una grafica spaventosa.
  • Ok, avremo sangue a iosa, e i combattimenti a colpi di sega a motore.
  • Ok, avremo centinaia di avversari ed il famigerato cubo di carne.
  • Ok, avremo un acqua talmente realistica che ci domanderemo preoccupati perchè non siamo bagnati (e qualcuno, scommetto, sarà pronto a giurare di essersi bagnato – il doppio senso è intenzionale -).

Però, per favore Epic, almeno questa volta, insieme a tanta meraviglia grafica e ad un gameplay dannatamente divertente, potresti ricordarti di inserire una trama degna di questo nome? E magari anche personaggi dotati di uno spessore che permetta loro di recitare dialoghi che vadano oltre al grugnito e la parolaccia?

P.S. non ho mai avuto simpatici i middleware, nè Epic in particolare (lo confesso). Ma se dovessi sviluppare un videogioco, comprerei sicuramente questo motore grafico.


6 Responses to “Motori grafici crescono”


  1. 1 Madness
    febbraio 23, 2008 alle 4:59 pm

    Per qualche ragione sviluppare personaggi interessanti è una capacità che è stata eliminata dalla faccia della terra alla fine degli anni 90.

    I blame Canada and indie rockers.

  2. 2 tiamat77
    febbraio 23, 2008 alle 5:08 pm

    Secondo me un pò di colpa ce l’ha anche Ratzinger.

  3. 3 Madness
    febbraio 23, 2008 alle 6:49 pm

    Vogliamo uno stato laico.

  4. 4 tiamat77
    febbraio 23, 2008 alle 8:29 pm

    Tornando per un secondo in argomento, non è vero che lo sviluppo di personaggi interessanti non è più praticato dalla fine degli anni 90. Se penso a Bioshock, o a Mass Effect, o ancora a casi forse ancor più particolari come God of War (dove lo spessore del personaggio c’è, a discapito della tipologia di gioco) e Shadow of the Colossus (dove di spessore ce n’è da vendere, anche se trama e personaggi sono tratteggiati con pochissime, essenziali, linee di dialogo).

    Piuttosto, ritengo sia vero che, al crescere delle potenzialità tecniche (ed espressive del mezzo) non è corrisposta, nella maggioranza dei casi, un’aumentata attenzione agli intrecci delle storie. Insomma, i mezzi ci sono, ma non vengono sfruttati a pieno. E sospetto che questo sarà, purtroppo, di nuovo il caso di Gears of War 2.

    Riprendiamoci la Città del Vaticano.

  5. 5 Avvocato Taormina
    febbraio 25, 2008 alle 3:59 pm

    Che cavolo ci fa un laboratorio con la mappa dei tunnel nemici nella villa di Marcus Phenix?? Io me lo devo ancora spiegare…

  6. 6 tiamat77
    febbraio 25, 2008 alle 6:04 pm

    Se la memoria non m’inganna, il laboratorio è proprio quell’accenno confuso e frammentario di trama a cui si aggrappano i fan di GoW. In pratica il padre di Marcus era uno scienziato responsabile di blablabla e autorità nel campo di nonmiricordobenecosa. Quindi mentre il figlio è un veterano di guerra rinnegato (ma anche là non si capisce bene perchè e percome) lui è un luminare della scienza deceduto.

    O qualcosa del genere.

    Speriamo davvero in qualcosa di buono dal secondo capitolo, perchè l’ambientazione, per quanto banale, resta interessante.


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