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	<title>Commenti per TiamaT BLOG</title>
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	<description>Life is unfair</description>
	<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 22:34:15 +0000</pubDate>
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		<title>Commenti su Il coraggio di Napoleone di DDlink</title>
		<link>http://tiamat77.wordpress.com/2008/06/25/il-coraggio-di-napoleone/#comment-426</link>
		<dc:creator>DDlink</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 14:05:19 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://tiamat77.wordpress.com/?p=113#comment-426</guid>
		<description>Studi scientifici della divisione CSI Cerreto Guidi, effettuati sulla disastratissima sintassi dei due post del soggetto A (un boss) e del soggetto B (Bomber) dimostrano chiaramente che i soggetti di cui sopra sono in realtà la stessa persona, travolta dal peso della sua stessa ipotassi (e, ancor prima, da quello del suo stesso Ego). 
Rapidi calcoli probabilistici e misurazioni inopinabili su “quanto ti rode il culo”, caro boss/Bomber, mi portano poi a considerare seriamente l’idea che tu sia l’Ex-capo di Andrea, e con questo appellativo mi riferirò a te di qui in avanti. 

Sulla legittimità dell’intervento duplice il nostro Napoleone ha già discusso con particolare arguzia e verve argomentativa in eccedenza a quella che meriti. Mi preme in questa sede sottolineare, da spettatore [(quasi) totalmente] esterno alla vicenda, che il modo di fare borioso e supponente, a posteriori, suscita solo ilarità e qualche sospetto d’illegittimità.  Vieni a discutere di scelte sbagliate, bollate come vigliaccate, senza considerare del post originario la cosa più importante: le opinioni del tuo ex dipendente. Ti ha dato noia quel vaffanculo (te l’han detto poche volte nella vita? Posso rimediare?)  e non tanto il fatto che Andrea reputi la sua esperienza poco formativa, difficile da gestire e attraversata da personaggi di dubbia moralità (quale, prove alla mano, tu sei). Ciò ci fa capire chiaramente quanto tieni in considerazione l’opinione altrui. 
Ora, io conosco Andrea da un po’ di tempo. Quella che è la mia esperienza mi ha fatto capire che è un ragazzo con molte capacità, che se trovasse in giro un po’ di sicurezza di sé potrebbe avere dalla vita molte soddisfazioni. Di certo, non è una persona che fa scelte affrettate, ed è anzi ponderoso, titubante ed eternamente combattuto. Che non sia uno sciocco, mi pare ovvio. Però è buono, disponibile a sopportare anche più del dovuto. Nell’idea che ho, anche tu ti sei accorto di tutto questo, e alla fine hai voluto giocare  su questa sua capacità di sopportazione e sull’insicurezza per proporgli la continuazione (in maniera irregolare) di un rapporto lavorativo (sottopagato) che era evidentemente piuttosto frustrante (nella misura in cui le prime fasi dello stage formativo si son spese a riassettare magazzini). Lo so che ti girano perché ti è andata male, ed hai perso un buonissimo impiegato per vedere di rodere qualcosa sulle assunzioni. Ottima mossa.  

Ciò detto, non venire qui per venderti come il salvatore dei giovani in cerca d’impiego, come l’unica valida alternativa sul mercato del lavoro. Perché  fare l’ “autista DHL” è un lavoro certo più onesto di te. 
In ogni caso, personalmente ti ringrazio. So quanto è costato ad Andrea quel suo dire “no”, e reputo la sua davvero una scelta coraggiosa (ma non del coraggio di Napoleone: lui aveva solo l’ulcera, ed un esercito tirato in piedi da tre generazioni di despoti che avevano esaurito i fondi pubblici per gli stanziamenti militari, e neppure il genio tattico che dicono). Se anche tutto lo stage dovesse essere servito per insegnargli solo questo, cioè a rimettersi in gioco cercando un lavoro che da (forse) meno soddisfazioni ma più tranquillità, o ad inquadrare d’un colpo le losche piroette burocratiche di tipi come te, sarebbe stato un ottimo stage.

Concludo facendoti sapere che i vaffanculo sussurrati in rete (a cui si perviene a giochi fatti), sono comunque meno dolorosi di quelli detti faccia a faccia. 

---------
(Il Boss accompagna Napoleone fuori dall’azienda, tenendogli amichevolmente una mano sulla spalla. Escono in strada)
Boss: “…e auguri per il tuo nuovo lavoro… …e non esitare a chiamarci se hai bisogno d’aiuto…” 
Napoleone: “Bisogno d’aiuto? Che sono, un derelitto?”
Boss: “No sai, è che magari finisci a fare uno di quei “lavori” un po’ così, il tabaccaio, ad esempio…”
Napoleone: “Sai cosa? Vaffanculo!”
Boss (diventa rosso in faccia): “come ti permetti? Scellerato!”

(il boss si agita, gesticola, sembra furioso)

Boss: “..e non ostentare quella finta serenità”

(il boss digrigna i denti)

Boss: “tu sei un.. sei un… un irres..”

Il rumore di una lunga frenata copre le parole del boss, poi un colpo secco. Un furgoncino della DHL lanciato a tutta velocità travolge il losco figuro, che scompare fra le ruote e l’asfalto.

Autista DHL (affacciandosi dal finestrino): “Scusi, sa dov’è vicolo corto?”
Napoleone: “A diritto al semaforo e poi a destra”
Autista DHL (guardando alle spalle di Napoleone): “Che coincidenza! Un tempo lavoravo qui, sai? Ma il capo è un tizio poco raccomandabile. Voleva prendermi per i fondelli. Un vero bastardo.”

Napoleone: “Già”

Autista DHL: “Già”</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Studi scientifici della divisione CSI Cerreto Guidi, effettuati sulla disastratissima sintassi dei due post del soggetto A (un boss) e del soggetto B (Bomber) dimostrano chiaramente che i soggetti di cui sopra sono in realtà la stessa persona, travolta dal peso della sua stessa ipotassi (e, ancor prima, da quello del suo stesso Ego).<br />
Rapidi calcoli probabilistici e misurazioni inopinabili su “quanto ti rode il culo”, caro boss/Bomber, mi portano poi a considerare seriamente l’idea che tu sia l’Ex-capo di Andrea, e con questo appellativo mi riferirò a te di qui in avanti. </p>
<p>Sulla legittimità dell’intervento duplice il nostro Napoleone ha già discusso con particolare arguzia e verve argomentativa in eccedenza a quella che meriti. Mi preme in questa sede sottolineare, da spettatore [(quasi) totalmente] esterno alla vicenda, che il modo di fare borioso e supponente, a posteriori, suscita solo ilarità e qualche sospetto d’illegittimità.  Vieni a discutere di scelte sbagliate, bollate come vigliaccate, senza considerare del post originario la cosa più importante: le opinioni del tuo ex dipendente. Ti ha dato noia quel vaffanculo (te l’han detto poche volte nella vita? Posso rimediare?)  e non tanto il fatto che Andrea reputi la sua esperienza poco formativa, difficile da gestire e attraversata da personaggi di dubbia moralità (quale, prove alla mano, tu sei). Ciò ci fa capire chiaramente quanto tieni in considerazione l’opinione altrui.<br />
Ora, io conosco Andrea da un po’ di tempo. Quella che è la mia esperienza mi ha fatto capire che è un ragazzo con molte capacità, che se trovasse in giro un po’ di sicurezza di sé potrebbe avere dalla vita molte soddisfazioni. Di certo, non è una persona che fa scelte affrettate, ed è anzi ponderoso, titubante ed eternamente combattuto. Che non sia uno sciocco, mi pare ovvio. Però è buono, disponibile a sopportare anche più del dovuto. Nell’idea che ho, anche tu ti sei accorto di tutto questo, e alla fine hai voluto giocare  su questa sua capacità di sopportazione e sull’insicurezza per proporgli la continuazione (in maniera irregolare) di un rapporto lavorativo (sottopagato) che era evidentemente piuttosto frustrante (nella misura in cui le prime fasi dello stage formativo si son spese a riassettare magazzini). Lo so che ti girano perché ti è andata male, ed hai perso un buonissimo impiegato per vedere di rodere qualcosa sulle assunzioni. Ottima mossa.  </p>
<p>Ciò detto, non venire qui per venderti come il salvatore dei giovani in cerca d’impiego, come l’unica valida alternativa sul mercato del lavoro. Perché  fare l’ “autista DHL” è un lavoro certo più onesto di te.<br />
In ogni caso, personalmente ti ringrazio. So quanto è costato ad Andrea quel suo dire “no”, e reputo la sua davvero una scelta coraggiosa (ma non del coraggio di Napoleone: lui aveva solo l’ulcera, ed un esercito tirato in piedi da tre generazioni di despoti che avevano esaurito i fondi pubblici per gli stanziamenti militari, e neppure il genio tattico che dicono). Se anche tutto lo stage dovesse essere servito per insegnargli solo questo, cioè a rimettersi in gioco cercando un lavoro che da (forse) meno soddisfazioni ma più tranquillità, o ad inquadrare d’un colpo le losche piroette burocratiche di tipi come te, sarebbe stato un ottimo stage.</p>
<p>Concludo facendoti sapere che i vaffanculo sussurrati in rete (a cui si perviene a giochi fatti), sono comunque meno dolorosi di quelli detti faccia a faccia. </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;<br />
(Il Boss accompagna Napoleone fuori dall’azienda, tenendogli amichevolmente una mano sulla spalla. Escono in strada)<br />
Boss: “…e auguri per il tuo nuovo lavoro… …e non esitare a chiamarci se hai bisogno d’aiuto…”<br />
Napoleone: “Bisogno d’aiuto? Che sono, un derelitto?”<br />
Boss: “No sai, è che magari finisci a fare uno di quei “lavori” un po’ così, il tabaccaio, ad esempio…”<br />
Napoleone: “Sai cosa? Vaffanculo!”<br />
Boss (diventa rosso in faccia): “come ti permetti? Scellerato!”</p>
<p>(il boss si agita, gesticola, sembra furioso)</p>
<p>Boss: “..e non ostentare quella finta serenità”</p>
<p>(il boss digrigna i denti)</p>
<p>Boss: “tu sei un.. sei un… un irres..”</p>
<p>Il rumore di una lunga frenata copre le parole del boss, poi un colpo secco. Un furgoncino della DHL lanciato a tutta velocità travolge il losco figuro, che scompare fra le ruote e l’asfalto.</p>
<p>Autista DHL (affacciandosi dal finestrino): “Scusi, sa dov’è vicolo corto?”<br />
Napoleone: “A diritto al semaforo e poi a destra”<br />
Autista DHL (guardando alle spalle di Napoleone): “Che coincidenza! Un tempo lavoravo qui, sai? Ma il capo è un tizio poco raccomandabile. Voleva prendermi per i fondelli. Un vero bastardo.”</p>
<p>Napoleone: “Già”</p>
<p>Autista DHL: “Già”</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Il coraggio di Napoleone di tiamat77</title>
		<link>http://tiamat77.wordpress.com/2008/06/25/il-coraggio-di-napoleone/#comment-425</link>
		<dc:creator>tiamat77</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 17:17:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://tiamat77.wordpress.com/?p=113#comment-425</guid>
		<description>Caro Bomber,
prima di tutto, e a proposito di ostentare "finta" serenità, mi sembra quantomeno risibile che una persona che non conosco e non mi conosce mi reputi un'irresponsabile.

Così come mi sembra quantomeno "paradossale" che lei, da estraneo ai fatti come vuole farsi credere, si permetta di valutare il coraggio, la corettezza o la bontà delle scelte altrui.

Ma forse non è poi così estraneo alla vicenda, e questo potrebbe essere facilmente verificabile da un veloce controllo degli indirizzi IP; ma mi creda è tutto già abbastanza divertente così com'è.

Quello che mi sembra lampante è che nè lei, nè il "Boss" abbiate anche la vaga percezione di cosa sia un Blog e del perchè si sia imposto come fenomeno mondiale sulla rete. Probabilmente perdo solo tempo, ma mi piace ribadire che quello che è scritto in queste pagine può essere paragonabile ad un DIARIO, non privato (ma avrei comunque facoltà di renderlo tale), ma anonimo. E nei diari la gente si sfoga. 

Lei mi da del maleducato per un vaffanculo che è solo "pensato", a mezzi denti, e condiviso con pochi, intimi, amici e con milioni di anonimi. E lo fa poco dopo aver tracciato l'apologia del duro lavoro e della sopportazione (che non implica, certo, la muta accettazione).

Anche questo, mi permetta, ha del ridicolo. O quanto meno dell'assurdo.

Quanto allo STAGE, perfettamente d'accordo su quanto da lei affermato. E questo percorso semestrale me lo sono fatto, mi creda, anche con qualche sacrificio. E ne rivendico con orgoglio ogni minuto.

Le scelte sbagliate sono come gli stronzi dice? Bhè, tralasciando gli ennesimi dubbi che sorgono sulla sua presunta estraneità alla vicenda, mi sembra quanto meno doveroso ricordarle che, forse, soltanto il Padre Eterno può giudicare la bontà o meno delle nostre scelte. 

Forse la mia è stata sbagliata, ma non sta nè a me nè tanto meno a lei giudicarla. E dubito anche che dipenda da lei farmela "pagare cara", a meno che non intenda (e sempre ammesso che lei, come il "Boss" abbia varcato la soglia del mio anonimato virtuale) aspettarmi sotto casa con una spranga o boicottare in qualche modo la mia vita.

Per la cronaca il titolo "Il coraggio di Napoleone" non si riferiva al MIO di coraggio. Anzi, le confesserò che rifiutando la proposta che mi veniva offerta al termine dello stage non mi sono certo sentito coraggioso. Al più incosciente. Ma se va oltre il "vaffanculo" finale, sono certo che potrà chiaramente vedere la mia indecisione in quello che ho scritto. 

Certo avessi saputo prima che la Provincia classificava il mio apprendistato come un TIROCINIO, che prevede per legge un'assunzione o un allontanamento, probabilmente avrei avuto molti meno dubbi, anche (e perchè no) nell'esprimermi. Ma fatto sta che fu proprio il "Boss" a dirmi, l'ultimo giorno, che avevo "il coraggio di Napoleone" nello scegliere di andarmene. Ma sono convinto che questo lei lo sappia bene.

Forse dovrebbe pensare che certe pagine sono scritte più per me, autore, che per lei/voi lettori. E che per certi lettori non sono invece scritte affatto.

Lei fa un gran parlare dei miei presunti (e, per carità, indiscutibili) difetti caratteriali e di come non soltanto io abbia dovuto sopportare. Le ricordo che il Boss (e lei che sembra così bene informato sui fatti) ha avuto accesso ad una parte del mio carattere che normalmente dovrebbe essergli preclusa, oltre a quella, pubblica che indossavo tutti i giorni. E' un pò come un padre che, leggendo il diario segreto della figlia scopre che questa lo definisce uno "stronzo". 

Inevitabile che ne rimanga amareggiato, ma non credo sia un comportamento maturo quello di incolpare di chissàcosa la figlia, nè tantomeno stigmatizzarne l'operato.

Mi sono trovato di fronte ad una scelta. E ho scelto per il MIO bene. Dopo mesi di dubbi, sofferenze e consigli. Non mi pento della mia scelta. Qualsiasi cosa possiate dire, lei, il Boss o chiunque altro. Mi spiace che persone che stimavo (ed in parte, stimo ancora) abbiano letto uno dei miei molti sfoghi. Ma non rinnego neppure quello: lo stress che ho vissuto in quei sei mesi è stato per me palpabile ed insopportabile; e NESSUNO, signori miei, può permettersi di mettere in dubbio quello che è il mio vissuto personale.

Detto questo, e preso atto dei vostri interventi, prendo commiato. Ringraziandovi dei vostri severi giudizi e della vostra amarezza. Dal canto mio, non nutro (nè ho mai nutrito) nessun rancore. E mi spiace che persone da me ritenute "mature" stiano montando amare e rabbiose polemiche per frasi che sono state dettate, a suo tempo, solo dalla fatica e dallo stress.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Bomber,<br />
prima di tutto, e a proposito di ostentare &#8220;finta&#8221; serenità, mi sembra quantomeno risibile che una persona che non conosco e non mi conosce mi reputi un&#8217;irresponsabile.</p>
<p>Così come mi sembra quantomeno &#8220;paradossale&#8221; che lei, da estraneo ai fatti come vuole farsi credere, si permetta di valutare il coraggio, la corettezza o la bontà delle scelte altrui.</p>
<p>Ma forse non è poi così estraneo alla vicenda, e questo potrebbe essere facilmente verificabile da un veloce controllo degli indirizzi IP; ma mi creda è tutto già abbastanza divertente così com&#8217;è.</p>
<p>Quello che mi sembra lampante è che nè lei, nè il &#8220;Boss&#8221; abbiate anche la vaga percezione di cosa sia un Blog e del perchè si sia imposto come fenomeno mondiale sulla rete. Probabilmente perdo solo tempo, ma mi piace ribadire che quello che è scritto in queste pagine può essere paragonabile ad un DIARIO, non privato (ma avrei comunque facoltà di renderlo tale), ma anonimo. E nei diari la gente si sfoga. </p>
<p>Lei mi da del maleducato per un vaffanculo che è solo &#8220;pensato&#8221;, a mezzi denti, e condiviso con pochi, intimi, amici e con milioni di anonimi. E lo fa poco dopo aver tracciato l&#8217;apologia del duro lavoro e della sopportazione (che non implica, certo, la muta accettazione).</p>
<p>Anche questo, mi permetta, ha del ridicolo. O quanto meno dell&#8217;assurdo.</p>
<p>Quanto allo STAGE, perfettamente d&#8217;accordo su quanto da lei affermato. E questo percorso semestrale me lo sono fatto, mi creda, anche con qualche sacrificio. E ne rivendico con orgoglio ogni minuto.</p>
<p>Le scelte sbagliate sono come gli stronzi dice? Bhè, tralasciando gli ennesimi dubbi che sorgono sulla sua presunta estraneità alla vicenda, mi sembra quanto meno doveroso ricordarle che, forse, soltanto il Padre Eterno può giudicare la bontà o meno delle nostre scelte. </p>
<p>Forse la mia è stata sbagliata, ma non sta nè a me nè tanto meno a lei giudicarla. E dubito anche che dipenda da lei farmela &#8220;pagare cara&#8221;, a meno che non intenda (e sempre ammesso che lei, come il &#8220;Boss&#8221; abbia varcato la soglia del mio anonimato virtuale) aspettarmi sotto casa con una spranga o boicottare in qualche modo la mia vita.</p>
<p>Per la cronaca il titolo &#8220;Il coraggio di Napoleone&#8221; non si riferiva al MIO di coraggio. Anzi, le confesserò che rifiutando la proposta che mi veniva offerta al termine dello stage non mi sono certo sentito coraggioso. Al più incosciente. Ma se va oltre il &#8220;vaffanculo&#8221; finale, sono certo che potrà chiaramente vedere la mia indecisione in quello che ho scritto. </p>
<p>Certo avessi saputo prima che la Provincia classificava il mio apprendistato come un TIROCINIO, che prevede per legge un&#8217;assunzione o un allontanamento, probabilmente avrei avuto molti meno dubbi, anche (e perchè no) nell&#8217;esprimermi. Ma fatto sta che fu proprio il &#8220;Boss&#8221; a dirmi, l&#8217;ultimo giorno, che avevo &#8220;il coraggio di Napoleone&#8221; nello scegliere di andarmene. Ma sono convinto che questo lei lo sappia bene.</p>
<p>Forse dovrebbe pensare che certe pagine sono scritte più per me, autore, che per lei/voi lettori. E che per certi lettori non sono invece scritte affatto.</p>
<p>Lei fa un gran parlare dei miei presunti (e, per carità, indiscutibili) difetti caratteriali e di come non soltanto io abbia dovuto sopportare. Le ricordo che il Boss (e lei che sembra così bene informato sui fatti) ha avuto accesso ad una parte del mio carattere che normalmente dovrebbe essergli preclusa, oltre a quella, pubblica che indossavo tutti i giorni. E&#8217; un pò come un padre che, leggendo il diario segreto della figlia scopre che questa lo definisce uno &#8220;stronzo&#8221;. </p>
<p>Inevitabile che ne rimanga amareggiato, ma non credo sia un comportamento maturo quello di incolpare di chissàcosa la figlia, nè tantomeno stigmatizzarne l&#8217;operato.</p>
<p>Mi sono trovato di fronte ad una scelta. E ho scelto per il MIO bene. Dopo mesi di dubbi, sofferenze e consigli. Non mi pento della mia scelta. Qualsiasi cosa possiate dire, lei, il Boss o chiunque altro. Mi spiace che persone che stimavo (ed in parte, stimo ancora) abbiano letto uno dei miei molti sfoghi. Ma non rinnego neppure quello: lo stress che ho vissuto in quei sei mesi è stato per me palpabile ed insopportabile; e NESSUNO, signori miei, può permettersi di mettere in dubbio quello che è il mio vissuto personale.</p>
<p>Detto questo, e preso atto dei vostri interventi, prendo commiato. Ringraziandovi dei vostri severi giudizi e della vostra amarezza. Dal canto mio, non nutro (nè ho mai nutrito) nessun rancore. E mi spiace che persone da me ritenute &#8220;mature&#8221; stiano montando amare e rabbiose polemiche per frasi che sono state dettate, a suo tempo, solo dalla fatica e dallo stress.</p>
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		<title>Commenti su Il coraggio di Napoleone di Bomber</title>
		<link>http://tiamat77.wordpress.com/2008/06/25/il-coraggio-di-napoleone/#comment-424</link>
		<dc:creator>Bomber</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 14:11:11 +0000</pubDate>
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		<description>Buonasera,
mi permetto di scrivere poche righe non per convincere lei ma solo per evitare che molte altre persone leggendo le sue parole possano credere che il suo sia stato un gesto eroico in realtà un gesto a mio avviso di ben altro genere.
Ci sono persone che hanno fatto scelte molto più importanti e coraggiose della sua (sempre che la sua si possa definire tale) come quella di subire solo perchè era necessario farlo per pagarsi e pagare la vita a sè stessi, a figli e magari anche mogli, altri perchè hanno deciso di vivere semplicemente da soli, altri perchè studiano e non hanno chi sovvenziona, altri per solo spirito guerriero, altri per costruirsi un futuro.. potrei andare avanti ore.
Giusto per lei mollare, non condivido nel mio piccolo questo gesto che un domani le costerà caro ne sono sicuro perchè le decisioni sbagliate sono come gli stronzi, prima o poi vengono a galla, e non ostenterei neppure questo suo lato di finta serenità per aver mollato un lavoro a sua detta "difficilissimo da trovare" ma soprattutto perchè se tanto mi da tanto "STAGE" dovrebbe significare " corso di apprendimento gratuito " ovvero io ti insegno un mestiere (parolone se vogliamo, ad ogni modo è più importante imparare a stare al pezzo e mandar giù i rospi perchè crea una personalità più forte se uno ha i coglioni per tener duro che un lavoro in solo 6 mesi) e lei cerca di apprendere a suo pro anche con i contro che ci sono nel mondo del lavoro e mi creda ce ne sono molti per tutti.
Il fatto che lei mandi a fare in culo persone che hanno dedicato tempo, magari a volte con modi sbagliati altre volte con modi giusti sopportando forse i lati del suo carattere che non credo sia perfetto come non è perfetto il carattere di nessuno, mi sembra una cosa da vero maleducato ma soprattutto da persona irresponsabile quale io la reputo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buonasera,<br />
mi permetto di scrivere poche righe non per convincere lei ma solo per evitare che molte altre persone leggendo le sue parole possano credere che il suo sia stato un gesto eroico in realtà un gesto a mio avviso di ben altro genere.<br />
Ci sono persone che hanno fatto scelte molto più importanti e coraggiose della sua (sempre che la sua si possa definire tale) come quella di subire solo perchè era necessario farlo per pagarsi e pagare la vita a sè stessi, a figli e magari anche mogli, altri perchè hanno deciso di vivere semplicemente da soli, altri perchè studiano e non hanno chi sovvenziona, altri per solo spirito guerriero, altri per costruirsi un futuro.. potrei andare avanti ore.<br />
Giusto per lei mollare, non condivido nel mio piccolo questo gesto che un domani le costerà caro ne sono sicuro perchè le decisioni sbagliate sono come gli stronzi, prima o poi vengono a galla, e non ostenterei neppure questo suo lato di finta serenità per aver mollato un lavoro a sua detta &#8220;difficilissimo da trovare&#8221; ma soprattutto perchè se tanto mi da tanto &#8220;STAGE&#8221; dovrebbe significare &#8221; corso di apprendimento gratuito &#8221; ovvero io ti insegno un mestiere (parolone se vogliamo, ad ogni modo è più importante imparare a stare al pezzo e mandar giù i rospi perchè crea una personalità più forte se uno ha i coglioni per tener duro che un lavoro in solo 6 mesi) e lei cerca di apprendere a suo pro anche con i contro che ci sono nel mondo del lavoro e mi creda ce ne sono molti per tutti.<br />
Il fatto che lei mandi a fare in culo persone che hanno dedicato tempo, magari a volte con modi sbagliati altre volte con modi giusti sopportando forse i lati del suo carattere che non credo sia perfetto come non è perfetto il carattere di nessuno, mi sembra una cosa da vero maleducato ma soprattutto da persona irresponsabile quale io la reputo.</p>
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		<title>Commenti su E3 2008, the aftermath di Sheik</title>
		<link>http://tiamat77.wordpress.com/2008/07/20/e3-2008-the-aftermath/#comment-423</link>
		<dc:creator>Sheik</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 07:10:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://tiamat77.wordpress.com/?p=120#comment-423</guid>
		<description>Considerando l'enorme successo del wii che ha in questi giorni in america ha superato la base installata del Xbox, il gran numero di titoli venduti e che il wii è l'unica console che è stata venduta in attivo (sony ci rimette ancora oggi sulle PS3) dubito fortemente che avrà la necessità di fondersi per sopravvivere.
Indubbiamente prima o poi la corda si spezzerà, ma al momento la sua mossa strategica sta persuadendo molte persone che da anni avevano smesso di giocare con i videogiochi a tornare (e scontentando invece i fans di vecchia data) e stando a quello che dicono avvicinare anche le persone che prima non erano interessate (non credo che realmente le nonnine giochino assiduamente, ma comunque un aumento del bacino di utenza c'è stato). quindi al momento la cosa da i suoi frutti...e non è affatto detto che continueranno con questa strategia, potrebbero modificarla prima che la corda si spezzi (un accenno a questo lo hanno fatto anche durante la conferenza E3)

comunque se il fallimento dovesse avvenire, sicuramente non capiterà prima della chiusura del ciclo vitale del successore del wii. l'idea della fusione è al quanto impensabile... perchè Sony non si occupa solo di videogiochi ma ha rami un po' in tutti i campi sia tra gli elettrodomestici che tra le case discografiche e cinematografiche; quindi in caso sarebbe un assorbimento. ma suppongo che sarebbe più probabile una strategia come quella della SEGA piuttosto che un assorbimento.

sebbene la conferenza Miscrosoft sia stata una delle meno schifose non è che stia falciando nessuno. ha una buone base installata (ma è anche uscita con un anno e mezzo di anticipo) ma sta progressivamente perdendo terreno e cosa più grave non se la sta passando benissimo nella sua attività principale (Vista è un flop che presto farà pop!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Considerando l&#8217;enorme successo del wii che ha in questi giorni in america ha superato la base installata del Xbox, il gran numero di titoli venduti e che il wii è l&#8217;unica console che è stata venduta in attivo (sony ci rimette ancora oggi sulle PS3) dubito fortemente che avrà la necessità di fondersi per sopravvivere.<br />
Indubbiamente prima o poi la corda si spezzerà, ma al momento la sua mossa strategica sta persuadendo molte persone che da anni avevano smesso di giocare con i videogiochi a tornare (e scontentando invece i fans di vecchia data) e stando a quello che dicono avvicinare anche le persone che prima non erano interessate (non credo che realmente le nonnine giochino assiduamente, ma comunque un aumento del bacino di utenza c&#8217;è stato). quindi al momento la cosa da i suoi frutti&#8230;e non è affatto detto che continueranno con questa strategia, potrebbero modificarla prima che la corda si spezzi (un accenno a questo lo hanno fatto anche durante la conferenza E3)</p>
<p>comunque se il fallimento dovesse avvenire, sicuramente non capiterà prima della chiusura del ciclo vitale del successore del wii. l&#8217;idea della fusione è al quanto impensabile&#8230; perchè Sony non si occupa solo di videogiochi ma ha rami un po&#8217; in tutti i campi sia tra gli elettrodomestici che tra le case discografiche e cinematografiche; quindi in caso sarebbe un assorbimento. ma suppongo che sarebbe più probabile una strategia come quella della SEGA piuttosto che un assorbimento.</p>
<p>sebbene la conferenza Miscrosoft sia stata una delle meno schifose non è che stia falciando nessuno. ha una buone base installata (ma è anche uscita con un anno e mezzo di anticipo) ma sta progressivamente perdendo terreno e cosa più grave non se la sta passando benissimo nella sua attività principale (Vista è un flop che presto farà pop!)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su E3 2008, the aftermath di Noodle</title>
		<link>http://tiamat77.wordpress.com/2008/07/20/e3-2008-the-aftermath/#comment-422</link>
		<dc:creator>Noodle</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 22:06:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://tiamat77.wordpress.com/?p=120#comment-422</guid>
		<description>Secondo me la Nintendo sta tirando troppo,non durerà molto...
Tra un paio di anni sony e nintendo si fonderanno e daranno vita ad un nuovo marchio(sparata grossaXD)perchè microsoft li sta falciando ^^'''</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo me la Nintendo sta tirando troppo,non durerà molto&#8230;<br />
Tra un paio di anni sony e nintendo si fonderanno e daranno vita ad un nuovo marchio(sparata grossaXD)perchè microsoft li sta falciando ^^&#8221;&#8217;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su E3 2008, the aftermath di Sheik</title>
		<link>http://tiamat77.wordpress.com/2008/07/20/e3-2008-the-aftermath/#comment-421</link>
		<dc:creator>Sheik</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Jul 2008 20:25:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://tiamat77.wordpress.com/?p=120#comment-421</guid>
		<description>LittleBig Lanet non sarà nuovo ma sembra sempre attraente.
di nintendo... bhè non ci sono parole oltre a quelle dette nel fumeto.. a no, una cosa non detta c'è. sul palco erano così oberati dal presentare giochi "stupendi" da dimenticarsi di dire che stanno lavorando ad un nuovo Pikmin. ma infondo cos'è un nuovo capitolo di uno dei più bei giochi della passata generazione in confronto hai mii?

mi sono accorto che ormai Microsoft ti è simpatica perchè non commenti la nuova interfaccia della console o dei suoi bellissimi Avatar...cos'è questo bruttissimo tentativo di rincorrere la strategia Nintendo? c'è n'è già una che va verso il baratro...due è troppo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>LittleBig Lanet non sarà nuovo ma sembra sempre attraente.<br />
di nintendo&#8230; bhè non ci sono parole oltre a quelle dette nel fumeto.. a no, una cosa non detta c&#8217;è. sul palco erano così oberati dal presentare giochi &#8220;stupendi&#8221; da dimenticarsi di dire che stanno lavorando ad un nuovo Pikmin. ma infondo cos&#8217;è un nuovo capitolo di uno dei più bei giochi della passata generazione in confronto hai mii?</p>
<p>mi sono accorto che ormai Microsoft ti è simpatica perchè non commenti la nuova interfaccia della console o dei suoi bellissimi Avatar&#8230;cos&#8217;è questo bruttissimo tentativo di rincorrere la strategia Nintendo? c&#8217;è n&#8217;è già una che va verso il baratro&#8230;due è troppo.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il coraggio di Napoleone di tiamat77</title>
		<link>http://tiamat77.wordpress.com/2008/06/25/il-coraggio-di-napoleone/#comment-420</link>
		<dc:creator>tiamat77</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2008 00:02:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://tiamat77.wordpress.com/?p=113#comment-420</guid>
		<description>Caro Boss,
rispondo più per educazione nei confronti dei pochi che leggono queste (ormai trascurate) pagine, e per lo strano piacere della replica; dal momento che ha espresso l'intenzione di non visitare più queste pagine.

Forse le sfugge che un diario, per quanto pubblico (ma pur sempre anonimo), è un luogo in cui una persona riesce a sfogare stress e sentimenti che non trovano spazio nella vita di tutti i giorni. 

Capisco come si possa essere sentito nel leggere le intime opinioni di quello che pensava essere lo "stagista perfetto", quasi scoprendo una seconda identità alla Dr. Jekill e Mr. Hide. 

So che è difficile da credere, ma le due facce della medaglia sono coesistite e coesistono tutt'ora.

Nella vita, non sempre le cose vanno nel verso in cui ci saremo aspettati. Sono vere tutte le parole che le ho detto e la stima che le ho espresso, così come corrisponde a verità ciò che ho scritto in queste pagine. Per educazione e per sensibilità ho ritenuto opportuno non esprimere a pieno i miei sentimenti. 

Ho sempre pensato che la vostra fosse un'azienda sana, fatta di persone più che valide, a cui va e continua ad andare la mia stima. Ma non era il luogo adatto a me; non sentivo di ricoprire un ruolo o un compito ben definito e vivevo nell'ansia, ogni giorno.

Ci ho provato, fino in fondo, sperando di riuscire a trovare un modus vivendi, e riversando su queste pagine tutte le frustrazioni, le ansie e le contraddizioni della vita di ufficio.

Anche nell'andarmene ho scelto di esprimere in altro modo la mia insoddisfazione, pur ribadendo, più di una volta, come pensassi che il lavoro NON FOSSE ADATTO A ME. E questo nonostante mi venisse proposto un proseguimento di Stage e non un'assunzione, motivando la scelta con una mia presunta 'inadeguatezza'. 

Tra l'altro, la sorprenderà sapere che quando, pochi giorni dopo, mi sono recato dalla responsabile del mio tirocinio presso la Provincia, questa mi abbia spiegato che la sua azienda era TENUTA PER LEGGE a propormi l'assunzione oppure semplicemente rimandarmi a casa. E pensare che era stato proprio lei a raccomandarmi di passare per la provincia, per ribadire che mi ero comunque trovato bene ed era stata una mia scelta quella di andarmene.

Ma sto divagando, ed il punto è e continua ad essere che queste spazio nasce come un luogo dove poter parlare in libertà, sfogando tutto quello che, nella vita di tutti i giorni, per educazione, sensibilità o più semplicemente per la scelta di provare ad impegnarsi FINO IN FONDO (nonostante stress e difficoltà), non trova il suo giusto sfogo.

Ancora non mi spiego come lei abbia fatto a trovare questo diario, ripeto NON PRIVATO, ma comunque ANONIMO, e ad individuarmi con tanta precisione senza "suggerimenti esterni". 

La ringrazio molto per la stima che in passato ha nutrito nei miei confronti e che, evidentemente, leggendo queste righe è venuta meno.

Forse Napoleone avrebbe mandato "a quel paese" il suo boss a quattr'occhi, o forse anche lui avrebbe sfogato la sua frustazione con la Giuseppina di turno o scrivendo un diario.

Forse leggerà queste righe, o forse no. Forse ci rincontreremo, o forse no. Magari passerà solo del tempo.

Le auguro quanto di meglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Boss,<br />
rispondo più per educazione nei confronti dei pochi che leggono queste (ormai trascurate) pagine, e per lo strano piacere della replica; dal momento che ha espresso l&#8217;intenzione di non visitare più queste pagine.</p>
<p>Forse le sfugge che un diario, per quanto pubblico (ma pur sempre anonimo), è un luogo in cui una persona riesce a sfogare stress e sentimenti che non trovano spazio nella vita di tutti i giorni. </p>
<p>Capisco come si possa essere sentito nel leggere le intime opinioni di quello che pensava essere lo &#8220;stagista perfetto&#8221;, quasi scoprendo una seconda identità alla Dr. Jekill e Mr. Hide. </p>
<p>So che è difficile da credere, ma le due facce della medaglia sono coesistite e coesistono tutt&#8217;ora.</p>
<p>Nella vita, non sempre le cose vanno nel verso in cui ci saremo aspettati. Sono vere tutte le parole che le ho detto e la stima che le ho espresso, così come corrisponde a verità ciò che ho scritto in queste pagine. Per educazione e per sensibilità ho ritenuto opportuno non esprimere a pieno i miei sentimenti. </p>
<p>Ho sempre pensato che la vostra fosse un&#8217;azienda sana, fatta di persone più che valide, a cui va e continua ad andare la mia stima. Ma non era il luogo adatto a me; non sentivo di ricoprire un ruolo o un compito ben definito e vivevo nell&#8217;ansia, ogni giorno.</p>
<p>Ci ho provato, fino in fondo, sperando di riuscire a trovare un modus vivendi, e riversando su queste pagine tutte le frustrazioni, le ansie e le contraddizioni della vita di ufficio.</p>
<p>Anche nell&#8217;andarmene ho scelto di esprimere in altro modo la mia insoddisfazione, pur ribadendo, più di una volta, come pensassi che il lavoro NON FOSSE ADATTO A ME. E questo nonostante mi venisse proposto un proseguimento di Stage e non un&#8217;assunzione, motivando la scelta con una mia presunta &#8216;inadeguatezza&#8217;. </p>
<p>Tra l&#8217;altro, la sorprenderà sapere che quando, pochi giorni dopo, mi sono recato dalla responsabile del mio tirocinio presso la Provincia, questa mi abbia spiegato che la sua azienda era TENUTA PER LEGGE a propormi l&#8217;assunzione oppure semplicemente rimandarmi a casa. E pensare che era stato proprio lei a raccomandarmi di passare per la provincia, per ribadire che mi ero comunque trovato bene ed era stata una mia scelta quella di andarmene.</p>
<p>Ma sto divagando, ed il punto è e continua ad essere che queste spazio nasce come un luogo dove poter parlare in libertà, sfogando tutto quello che, nella vita di tutti i giorni, per educazione, sensibilità o più semplicemente per la scelta di provare ad impegnarsi FINO IN FONDO (nonostante stress e difficoltà), non trova il suo giusto sfogo.</p>
<p>Ancora non mi spiego come lei abbia fatto a trovare questo diario, ripeto NON PRIVATO, ma comunque ANONIMO, e ad individuarmi con tanta precisione senza &#8220;suggerimenti esterni&#8221;. </p>
<p>La ringrazio molto per la stima che in passato ha nutrito nei miei confronti e che, evidentemente, leggendo queste righe è venuta meno.</p>
<p>Forse Napoleone avrebbe mandato &#8220;a quel paese&#8221; il suo boss a quattr&#8217;occhi, o forse anche lui avrebbe sfogato la sua frustazione con la Giuseppina di turno o scrivendo un diario.</p>
<p>Forse leggerà queste righe, o forse no. Forse ci rincontreremo, o forse no. Magari passerà solo del tempo.</p>
<p>Le auguro quanto di meglio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il coraggio di Napoleone di un boss</title>
		<link>http://tiamat77.wordpress.com/2008/06/25/il-coraggio-di-napoleone/#comment-418</link>
		<dc:creator>un boss</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 20:54:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://tiamat77.wordpress.com/?p=113#comment-418</guid>
		<description>Ho aperto  questo  blog per congratularmi con Napoleone  per il suo   nuovo lavoro e riconfermargli  di non farsi scrupolo di chiamarci  se   avesse bisogno  di aiuto e per riconfermargli che le porte erano ancora  aperte per lui se dovesse cambiare idea di fare il giornalista , o di fare il tabaccaio, o di fare l'austista DHL 
Ho letto attentamente  la sua  esperienza  (che non credo possa essere quella della  persona a cui mi riferisco)  e  vorrei permettermi  quindi di dirle  che "non tutti mali vengono per nuocere",... riferendomi  al boss ,,,che invece di fare il dirigente ha perso tempo con un  NAPOLEONE  come lei   o al diretto superiore  che   l'aveva "vista giusta". considerato quanto si legge  
Suggerirei a Lei  SIGNORE in quanto NAPOLEONE aveva le palle e  si sarebbe comportato diversamente )   di mandare pure a quel paese chi desidera  , magari guardandolo negli occhi e  dandogli la maniera di replicare
La ringrazio comunque, ho  capito  stasera che nel rischio di scoprire che il mio NAPOLEONE possa essere come lei - non  mi congratulerò,   se è in gamba come ho  creduto  e se ha  quelle palle che non ha avuto il tempo di dimostrare , forse chiamera  lui 
Caro Lei non aprirò questo blog di nuovo quindi non si affanni a rispondermi Buona Fortuna</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho aperto  questo  blog per congratularmi con Napoleone  per il suo   nuovo lavoro e riconfermargli  di non farsi scrupolo di chiamarci  se   avesse bisogno  di aiuto e per riconfermargli che le porte erano ancora  aperte per lui se dovesse cambiare idea di fare il giornalista , o di fare il tabaccaio, o di fare l&#8217;austista DHL<br />
Ho letto attentamente  la sua  esperienza  (che non credo possa essere quella della  persona a cui mi riferisco)  e  vorrei permettermi  quindi di dirle  che &#8220;non tutti mali vengono per nuocere&#8221;,&#8230; riferendomi  al boss ,,,che invece di fare il dirigente ha perso tempo con un  NAPOLEONE  come lei   o al diretto superiore  che   l&#8217;aveva &#8220;vista giusta&#8221;. considerato quanto si legge<br />
Suggerirei a Lei  SIGNORE in quanto NAPOLEONE aveva le palle e  si sarebbe comportato diversamente )   di mandare pure a quel paese chi desidera  , magari guardandolo negli occhi e  dandogli la maniera di replicare<br />
La ringrazio comunque, ho  capito  stasera che nel rischio di scoprire che il mio NAPOLEONE possa essere come lei - non  mi congratulerò,   se è in gamba come ho  creduto  e se ha  quelle palle che non ha avuto il tempo di dimostrare , forse chiamera  lui<br />
Caro Lei non aprirò questo blog di nuovo quindi non si affanni a rispondermi Buona Fortuna</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su &#8230; palloncini smarriti &#8230; di Michele</title>
		<link>http://tiamat77.wordpress.com/2008/07/11/palloncini-smarriti/#comment-417</link>
		<dc:creator>Michele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jul 2008 22:18:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://tiamat77.wordpress.com/?p=119#comment-417</guid>
		<description>La critica è ai rintronati in generale, non credo ai videogiochi :P

michele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La critica è ai rintronati in generale, non credo ai videogiochi :P</p>
<p>michele</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Samus reali e virtuali di tiamat77</title>
		<link>http://tiamat77.wordpress.com/2008/07/08/samus-reali-e-virtuali/#comment-415</link>
		<dc:creator>tiamat77</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 18:06:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://tiamat77.wordpress.com/?p=118#comment-415</guid>
		<description>Ecco, mi ci mancava il flame.

E due persone, che ritengo ottime, che non si trovano per i soliti discorsi del "Nintendaro". Una volta si diceva che le passioni uniscono, qui mi sembra che invece dividano.

Vabbè, amen. Succede anche questo nei blog.

P.S. d'accordo con Sheik quando dice che si dovrebbe giocare e basta, ma di questo con l'Avvocato ne parlai di persona circa un anno fa... proprio quando lui mi dava del Nintendaro e gli altri del Sonaro... strani scherzi tira la vita.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, mi ci mancava il flame.</p>
<p>E due persone, che ritengo ottime, che non si trovano per i soliti discorsi del &#8220;Nintendaro&#8221;. Una volta si diceva che le passioni uniscono, qui mi sembra che invece dividano.</p>
<p>Vabbè, amen. Succede anche questo nei blog.</p>
<p>P.S. d&#8217;accordo con Sheik quando dice che si dovrebbe giocare e basta, ma di questo con l&#8217;Avvocato ne parlai di persona circa un anno fa&#8230; proprio quando lui mi dava del Nintendaro e gli altri del Sonaro&#8230; strani scherzi tira la vita.</p>
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