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Donne e videogiochi

Pubblicato su Nintendo Wii, Videoludica, microsoft, nintendo, nintendo ds con i tag, , , il Marzo 28, 2008 da tiamat77

Il discorso meriterebbe un vasto approfondimento.

Dalla Fidanzata Fujiko che adora Viva Pinata e Guitar Hero, a Mamma Heidi che è rimasta affascinata dal DS e da Animal Crossing (senza però avere il coraggio di affrontare il videogioco vero e proprio), sono molti gli aneddoti che potrei raccontare.

Il fulcro del discorso, però, è che i videogiochi stanno letteralmente facendo la corte all’altra metà del cielo, tentandola con titoli appositamente studiati o addirittura scendendo a compromessi nella filosofia stessa di gioco. Nessuno infatti ha mai fatto mistero che Nintendo Wii sia pensata proprio per strizzare l’occhio ad un pubblico nuovo, prevalentemente composto da esponenti del gentil sesso.

Il condizionale in apertura non è però casuale. L’argomento MERITEREBBE approfondimento, ma non lo troverà in questo post. Forse in futuro ne riparlerò più diffusamente, tutto quello che mi permette l’umore (comprensibilmente) nero di oggi è una veloce segnalazione e una riflessione.

Il gioco (per Nintendo DS) che vedete nel filmato si chiama Love Revo ed è una sorta di simulatore di appuntamenti al contrario. Il giocatore non veste infatti i panni di un giovane maniaco con il solo obiettivo di rimorchiare un intero appartamento di giovani fanciulle (sì, esistono giochi di questo tipo). Piuttosto la protagonista è una giovane ragazza, decisa a far innamorare di se uno degli androgini fanciulli che ruotano attorno alla sua vita.

Ma c’è un particolare che rende Love Revo diverso dalla massa. L’alter ego digitale ha un piccolo problema di linea: pesa infatti più di 100 kg. Sarà compito del giocatore, attraverso una serie di minigiochi e di scelte oculate (manco a dirlo a riguardanti il corretto regime alimentare), farla rientrare nel suo peso forma, rendendola appetibile agli occhi dei giovanotti di cui sopra.

Ora, io capisco che la linea sia una delle ossessioni delle donne di ogni età. Ma, e mi rivolgo alle (poche) lettrici di queste pagine, c’era proprio bisogno di incentrare tutto un videogioco su questo tema? Voglio dire, non basta uno Zelda, o un Animal Crossing, finanche un Cooking Mama, per farvi videogiocare? Oppure sono i produttori di questo videogioco ad essere un pò “sopra le righe”?

Certo, il pubblico giapponese (Love Revo è edito solo in Nippolandia) è molto particolare, ma avrei sperato in visioni meno stereotipate dei videogiochi al femminile.

Nota di lettura del fumetto: la protagonista del videogioco “Cooking Mama” (in cui si devono eseguire ricette su Wii e Nintendo DS) suggerisce a Shigeru Miyamoto (geniale game designer Nintendo e leggenda del videogioco) tre nuove versioni del titolo. “Mamma dottore”, “Mamma istruita”, “Mamma dirigente”. La risposta è un bell’occhio nero e Mama di nuovo ai fornelli.

P.S. l’abitino dei Pokèmon, purtroppo è vero. E di un cattivo gusto feticista assolutamente assurdo.

Violentare una console

Pubblicato su Videoludica, nintendo, nintendo ds con i tag, , il Marzo 21, 2008 da tiamat77

Post prefestivo. Preludio ad un fine settimana pasquale che mi vedrà in trasferta nella ridente Formia, dove il padre di Fidanzata Fujiko avrà finalmente il piacere di conoscermi. E di farmi a pezzi, visto il nervosismo che FF ha lasciato trasparire nelle ultime telefonate.

Cercherò di consolarmi, pensando che qualsiasi provvedimento vorrà prendere il “papino” (strano, adesso più che grottesco il soprannome utilizzato dalla mia ragazza mi suona sinistro), non sarà nulla in confronto alle sevizie perpretate da una banda di pazzi ai danni di un inerme Nintendo DS.

Tutto per la scienza, che vi credete? Infatti stanno tentando di dimostrare quanto a lungo può durare la console, sottoposta ad urti sempre più violenti ed improbabili. Come è possibile ammirare nel video sottostante.

Inutile dirlo, queste immagini provocheranno orrore ed indignazione in chi apprezza la piccola console bianca, ma anche soddisfazione condita da malcelata gioia nei detrattori della grande Enne.

A me sembra solo un modo stupido di impiegare 150 €. Se però volete contribuire alla causa di broken review, a questo link potete trovare altri filmati e tutti gli sponsor del mondo per reclutare nuove ignare vittime di questa mattanza.

P.S. sì, questo post è tutto per il nostro caro Avvocato Taormina.

Ho una chitarra nella tasca (ahi)

Pubblicato su Videoludica, nintendo, nintendo ds con i tag, , , il Marzo 19, 2008 da tiamat77

Sono tentato di lasciare questo post così com’è adesso: solo con la foto che vedete qui sopra, ma approfondirò per i profani.

Se non lo sapete, il mondo del videogioco (domestico) è stato recentemente scosso dal fenomeno di uno strano Rhythm Game (giochi basati sul ritmo e sulla musica), che prevede l’utilizzo di strane chitarre giocattolo: Guitar Hero. Ne abbiamo già parlato qui.

Dopo due sequel, uno spin off, e la nascita di un gioco “concorrente” nato addirittura dagli stessi autori di Guitar Hero, espropriati del proprio marchio (quel Rock Band che non vedo l’ora di acquistare), è adesso giunto il momento di una versione portatile, destinata al Nintendo DS, intitolata Guitar Hero: On Tour.

La cartuccia sarà venduta insieme ad un plettro, per suonare le corde sul touch screen e di questo affascinante marchingegno:

Il cartuccione s’inserisce nello slot B (normalmente destinato alle schede del vecchio Game Boy Advance) e… il gioco è fatto: una versione a quattro tasti della chitarra venduta con il “fratello maggiore” del gioco.

Personalmente, sono pronto a scommettere che questa versione portatile di Guitar Hero avrà molto più successo di quel Jam Session, passato in fretta nel dimenticatoio, forse proprio per le sue velleità (in parte riuscite) di mimare in tutto e per tutto le meccaniche di un accordo di chitarra.