La madre di tutte le domande retoriche
Diario di Venerdì, 2 Maggio.
Dopo una giornata lavorativa che si è composta di cinque più cinque ore di massacro.
Dopo quaranta minuti di bicicletta per andare in e tornare da l’ufficio.
Dopo aver preparato la borsa per il fine settimana nel tempo record di 7 minuti e 10 secondi.
Dopo un’ora e mezzo di treno.
Dopo una passeggiatina di un quarto d’ora (per onor di cronaca).
Dopo una cenetta romantica.
Dopo… ehm… varie ed eventuali attività fisiche “di coppia”.
Ecco, dopo tutto questo, è bello sentirsi ancora chiedere, alle una del mattino, con voce ferma ma amorevole:
“… dormi?…”
P.S. mi è mancata la prontezza di rispondere: “… no, stavo solo riposando gli occhi”.
Maggio 7, 2008 a 5:58 pm
…In questo post colgo una velata critica nei miei confronti hahah XD
Maggio 8, 2008 a 4:37 pm
cazzo manu ma nn dormi mai???
Maggio 8, 2008 a 6:24 pm
Dorme, dorme.
Dalle cinque del mattino fino alle tredici, circa. Con qualche variazione di rilievo, ma sempre coprendo otto ore di sonno.
Il vero problema è che sta assonata per gran parte della giornata, ma ha dei picchi di attenzione da mezzanotte alle due del mattino. Vale a dire quando tutto il resto degli esseri umani, in genere, crolla.