Archivia per Aprile, 2008

Regaliamo cuccioli

Pubblicato su Videoludica, Vita Vissuta, nintendo con i tag, , il Aprile 30, 2008 da tiamat77

Regaliamo cinque cuccioli.

Gialli.

Occasionali scosse elettriche.

Telefonare ore pasti 1-800-P I K A C H U

Chiedere del professor Oak.

P.S. saremo presto costretti a sopprimerli.

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Fan art di Dogsfather

In questi giorni, sulle tivvù dei videogiocatori

Pubblicato su Nintendo Wii, PS3, Videoludica, Xbox 360 con i tag, , il Aprile 29, 2008 da tiamat77

Sì, è uscito Wii Fit. E anche in casa mia è entrata una Balance Board.

Ma sembra che non sia l’unico ad essermi accorto del lancio dell’inconsueta periferica.

Mentre aspettiamo l’inevitabile Raving Rabbids 3 (e magari nel frattempo cercherò di procurarmi il secondo episodio a buon prezzo), non resta che allenarsi con Wii Fit.

Devo dire che la parte giocosa è sorprendentemente divertente, anche se limitata fino al mortificante. In compenso, gli esercizi sembrano essere giustamente impegnativi, così come le sessioni aerobiche (se eseguite col dovuto impegno) sono capaci di far realmente sudare.

Mensione d’onore per lo Yoga. Saranno tre giorni che a fine giornata mi faccio il giro completo delle “posizioni” fin’ora sbloccate (sghignazzando come qualsiasi maschio medio quando l’istrutrice m’invita con voce suadente a provare una “nuova posizione”), e devo dire che sento schiena e muscoli molto più distesi.

Sarà anche che non ho mai amato particolarmente fare Stretching.

In definitiva, mi sembra che l’aggeggio malefico funzioni. Non foss’altro perchè invita a pesarsi con regolarità ogni giorno, registrando anche variazioni di pochi etti. Guardare con preoccupazione il grafico del peso che salire, o gioire nel vederlo scendere è un ottimo incentivo per tenere sotto controllo il volume di cibo ingurgitato.

Aggiungere a questo qualche esercizio di equilibrio, non può certo far male.

P.S. oggi è arrivato nei negozi anche GTA 4, riscuotendo grandi consensi, per il momento solo dalla critica. Anche se le file davanti ai negozi, con tanto di accoltellamento, ed il furto di alcune copie da parte di zelanti postini, sono segnali più che positivi per un successo di pubblico strannunciato. Per maggiori approfondimenti, lascio la parola all’amico Akira.

Personalmente, non ho mai amato la serie. Non da quando ha fatto il salto nella terza dimensione. Ma un pensierino su questo quarto episodio lo sto facendo con insistenza.

Chiuso per manutenzione

Pubblicato su Vita Vissuta con i tag il Aprile 29, 2008 da tiamat77

No, non il blog.

Il mio cervello.

P.S. qualcuno ha un manuale d’istruzioni, in formato bignami, per la vita?

Trestling

Pubblicato su Videoludica con i tag, , , il Aprile 21, 2008 da tiamat77

Questo sì che dovrebbe diventare disciplina olimpica.

Dubito che il filmato abbia bisogno di qualche spiegazione, ma per chi ha una connessione lente (sì, sto parlando proprio di Fidanzata Fujiko) e non riesce a godersi l’attesa (sì, sto ANCORA parlando di Fidanzata Fujiko, che legge le ultime pagine di tutti i libri che compra), qualche delucidazione.

In pratica è una normalissima partita in Versus a Tetris, dove si cerca di fare più linee dell’avversario. La particolarità, però sono i comandi, adattati per una svida a braccio di ferro. I due contendenti si mettono nella classica posizione dell’Arm Wrestling (da qui il nome della nuova disciplina), con due pulsantoni all’altezza del gomito. Questi bottoncioni, disposti verticalmente, possono essere premuti inclinando l’avambraccio e permettono di spostare i pezzi del videogioco a destra e sinistra.

Inutile dire che l’altro giocatore non farà altro che disturbare il gioco, a viva forza, semplicemente cercando di fare la sua partita.

Completa il tutto un secondo pulsantone, sulla cima della canonica maniglia dei campionati ufficiali di braccio di ferro. Quella messa là per evitare di fare leva sotto il tavolo con la mano sinistra… Insomma, non avete mai visto Over the Top?

… ma nel mio mondo ideaaal…

Pubblicato su Vita Vissuta con i tag, , il Aprile 21, 2008 da tiamat77

“…le bestiole, anche lor vivrebbero in casette
ben vestite, in guanti con scarpette…”

Salta fuori che sono un idealista. Uno che crede nelle utopie. Uno che avrebbe bisogno di una buona dose di REALTA’ sbattuta bene in faccia.

Ma andiamo con ordine.

Mi stavo tranquillamente lamentando con Babbo Orsosaggio (nel senso che esercitavo il mio diritto di sfogarmi per riconquistare la tranquillità) delle assurdità, come mi piace chiamarle, che ho sperimentato in ufficio. Roba da nulla.
Mi viene chiesto di fare le fotocopie di tre pagine. Chiedo conferma che siano “tre pagine, vero?”, e mi viene data. Torno con le tre copie, e vengo cazziato perchè dovevano essere quattro. Faccio notare che avevo pure chiesto conferma solo per sentire negata la verità di cinque minuti prima.
Poi. Mi viene chiesto di chiamare una persona al cellulare, per poi passarla al capo. Faccio notare che non ho il numero. Mi viene dato il cellulare del boss, su cui trovare il numero. Nel frattampo, lui va in riunione con la mia responsabile. Trovo il numero e attendo che escano ma, appena fuori della porta, la responsabile mi chiama per spiegarmi qualcosa. A metà della spiegazione, vengo cazziato dal capo perchè non ho ancora chiamato il tizio. Faccio notare che non mi sto girando i pollici e mi viene risposto che devo riuscire a fare due cose contemporaneamente; faccio notare che non volevo disturbare la riunione e mi viene detto che invece dovevo.

Ora, a me tutto questo sembra Assurdo. Sì, proprio con la maiuscola.

Secondo Babbo Orsosaggio, dovrei farmi scivolare addosso tutto o, in alternativa, incazzarmi e litigare di brutto. Perchè quello che a me sembra assurdo, evidentemente è una realtà con cui devo fare i conti.

Qui salta fuori che sono un’idealista. Che anelo ad un mondo perfetto. Perchè quando, al telegiornale hanno detto chi ci toccherà come ministro delle Riforme, ho dichiarato che mi sembrava una cosa assurda, perchè le riforme le dovrebbe fare il parlamento; destra, sinistra e centro insieme, senza bisogno che un comatoso proponga pseudo riforme ad una costituzione che non mi è mai sembrata così fragile.

A questo punto è saltato fuori anche che, forse, dovrei fare il filosofo, fragarmene del lavoro, di mangiare, bere, fare all’amore. E vivere nel mio mondo perfetto, aspettando che qualcuno mi chieda di parlarne. Perchè (e son convinto che sia la triste verità) se aspettiamo che sia il parlamento a fare le riforme, stiamo freschi.

Ma ho un’idea migliore a quella di intraprendere la carriera di filosofo.

Credo che mi candiderò alle prossime elezioni.