Archivia per Marzo, 2008

Fraintendimenti

Pubblicato su Vita Vissuta con i tag, , il Marzo 31, 2008 da tiamat77

In un momento non ben precisato della fine degli anni ‘80, casualmente prossimo all’uscita nelle sale de “L’attimo fuggente”, la massima Oraziana “Carpe diem” è tornata di gran voga.

Senza dubbio un risultato straordinario, per un motto con quasi 2000 anni di vita. Soprattutto considerando che la frase è vergata in una lingua decisamente più morta che viva.

Personalmente, non ho nulla contro il film interpretato (tra gli altri) da Robin Williams. Non foss’altro perchè non ho, colpevolmente, mai finito di vederlo e quindi non mi sembra opportuno esprimere giudizi. Ritengo però di essere stato plagiato da una cattiva interpretazione della massima.

Per farla breve, a me questo “cogli l’attimo” mette ansia. E la traduzione non è nemmeno questo granchè.

Non so ma, messa così, mi ha sempre fatto pensare di essere in ritardo. In fottuto, clamoroso, ritardo.
Come se avessi dovuto fare qualcosa (e non si sa bene cosa) che adesso (non si sa bene perchè) non posso più fare.
E finisce che, se ci penso, vivo ogni attimo con TERRORE.
Il terrore di perdere un’occasione.
L’ansia di non capire.
La preoccupazione di non comprendere.
L’orrore di non aver vissuto, con pienezza, ogni momento della mia vita.

MA CHI CAZZO LO DECIDE SE IO VIVO O NO, COMPLETAMENTE, OGNI ATTIMO?

Ma soprattutto, a qualcuno interessa qualcosa?

Certo, a me dovrebbe interessare. E sicuramente, quando qualcuno mi ripete, con tono paterno “carpe diem”, il pensiero va subito al tempo passato, ai risultati ottenuti, a quello che mi è scivolato fra le dita.

Insomma, con me, Orazio, ha fatto un gran danno. Inconsapevolmente. E poco importa sapere che il suo messaggio originale era un altro. Quel “quam minime credulo postero” (questo ve lo traduco bene: “confidando il meno possibile nel domani), che vorrebbe essere un invito palese al non pensarci troppo, all’evitare quanto più possibile di masturbarsi la mente con pensieri che sono sempre e solo dannosi.

Ormai però, l’imprinting è avvenuto. E quello che voleva essere diventato un invito a vivere, non tanto con spensieratezza, o sensa progettualità, bensì con la serenità di chi comunque non può sapere cosa accadrà domani o quale sarà il risultato delle proprie azioni; per me è diventato un monito, asfissiante e foriero di null’altro che ansia.

Insomma, era quasi meglio se ne “L’attimo fuggente” avessero usato il “memento mori” (ricordati che devi morire) dei frati trapisti, ed ancor prima, dei generali romani.

Adesso, forse sarei una persona più serena.

Cosplay impossibile

Pubblicato su Nintendo Wii, Videoludica con i tag, , il Marzo 31, 2008 da tiamat77

Premessa.

Questo post è tutto per Sheik. Se poi altri maschietti vorranno rifarsi gli occhi, ben venga.

Certo, a voler ben vedere il Coplay non è proprio perfetto. Voglio dire, la ragazza dovrebbe essere alta circa 80 cm, avere braccia e gambe piccole e tozze e un rapporto di 1:1 tra testa e corpo.

Ma chi è che ha voglia di protestare?

P.S. foto rubata all’Anime Expo del 2007. Trovate altri scatti (non di questo Cosplay, purtroppo, ma potete clickare l’immagine per vederla nella sua risoluzione) qui

Arredamento moderno

Pubblicato su Videoludica con i tag, , il Marzo 30, 2008 da tiamat77

Ok, lo ammetto.

Sono un inguaribile Nerd.

Ma come resistere a queste meraviglie?

Che aggiungere? Il divano “pixellato” fa molto anni ‘80, e sarebbe l’ideale per qualsiasi videogiocatore… quanto agli scafali componibili in stilre Tetris, ci tappezzerei volentieri le pareti di un appartamento intero.

Purtroppo (o per fortuna), non ho nè i soldi per permettermi questi mobili, nè tantomeno una casa da arredare.

Donne e videogiochi

Pubblicato su Nintendo Wii, Videoludica, microsoft, nintendo, nintendo ds con i tag, , , il Marzo 28, 2008 da tiamat77

Il discorso meriterebbe un vasto approfondimento.

Dalla Fidanzata Fujiko che adora Viva Pinata e Guitar Hero, a Mamma Heidi che è rimasta affascinata dal DS e da Animal Crossing (senza però avere il coraggio di affrontare il videogioco vero e proprio), sono molti gli aneddoti che potrei raccontare.

Il fulcro del discorso, però, è che i videogiochi stanno letteralmente facendo la corte all’altra metà del cielo, tentandola con titoli appositamente studiati o addirittura scendendo a compromessi nella filosofia stessa di gioco. Nessuno infatti ha mai fatto mistero che Nintendo Wii sia pensata proprio per strizzare l’occhio ad un pubblico nuovo, prevalentemente composto da esponenti del gentil sesso.

Il condizionale in apertura non è però casuale. L’argomento MERITEREBBE approfondimento, ma non lo troverà in questo post. Forse in futuro ne riparlerò più diffusamente, tutto quello che mi permette l’umore (comprensibilmente) nero di oggi è una veloce segnalazione e una riflessione.

Il gioco (per Nintendo DS) che vedete nel filmato si chiama Love Revo ed è una sorta di simulatore di appuntamenti al contrario. Il giocatore non veste infatti i panni di un giovane maniaco con il solo obiettivo di rimorchiare un intero appartamento di giovani fanciulle (sì, esistono giochi di questo tipo). Piuttosto la protagonista è una giovane ragazza, decisa a far innamorare di se uno degli androgini fanciulli che ruotano attorno alla sua vita.

Ma c’è un particolare che rende Love Revo diverso dalla massa. L’alter ego digitale ha un piccolo problema di linea: pesa infatti più di 100 kg. Sarà compito del giocatore, attraverso una serie di minigiochi e di scelte oculate (manco a dirlo a riguardanti il corretto regime alimentare), farla rientrare nel suo peso forma, rendendola appetibile agli occhi dei giovanotti di cui sopra.

Ora, io capisco che la linea sia una delle ossessioni delle donne di ogni età. Ma, e mi rivolgo alle (poche) lettrici di queste pagine, c’era proprio bisogno di incentrare tutto un videogioco su questo tema? Voglio dire, non basta uno Zelda, o un Animal Crossing, finanche un Cooking Mama, per farvi videogiocare? Oppure sono i produttori di questo videogioco ad essere un pò “sopra le righe”?

Certo, il pubblico giapponese (Love Revo è edito solo in Nippolandia) è molto particolare, ma avrei sperato in visioni meno stereotipate dei videogiochi al femminile.

Nota di lettura del fumetto: la protagonista del videogioco “Cooking Mama” (in cui si devono eseguire ricette su Wii e Nintendo DS) suggerisce a Shigeru Miyamoto (geniale game designer Nintendo e leggenda del videogioco) tre nuove versioni del titolo. “Mamma dottore”, “Mamma istruita”, “Mamma dirigente”. La risposta è un bell’occhio nero e Mama di nuovo ai fornelli.

P.S. l’abitino dei Pokèmon, purtroppo è vero. E di un cattivo gusto feticista assolutamente assurdo.

Would you marry mii?

Pubblicato su Nintendo Wii, Videoludica, nintendo con i tag, , il Marzo 26, 2008 da tiamat77

Poche forze, e poca inventiva, oggi. Ma visto che la giornata di ieri è stata ricca di curiosità e notizie dal mondo dei videogiochi, voglio condividere questa chicca.

Lui è Kevin, redattore per 4 color rebellion (sì, all’estero il redattore di videogiochi è considerato un lavoro), lei è Misako, la sua fidanzata. E questo è il loro invito per le nozze.

Che fa il pari con il volantino per la messa di Pasqua, di cui vi ho parlato la settimana scorsa.

Decisamente più di buon gusto questo biglietto del nostro Kevin, un’idea che mi piacerebbe riciclare in qualche modo… chissà se gli invitati dovranno presentare il proprio Mii?

P.S. oddio, il “Wife get!” mi sa tanto di maschilismo…